Perugia, 6 ottobre 2021 – Continua la storica campagna di Legambiente Puliamo il Mondo, edizione italiana di Clean Up the Word, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. L’importante iniziativa, che prende anche il nome di “Puliamo il Mondo dai pregiudizi e dalle mafie”, si è svolta domenica 3 ottobre presso Col della Pila, località situata a 5 km da Pietralunga (PG).

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pietralunga è stata organizzata da Libera Umbria, associazione che da anni porta avanti l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia, con la partecipazione di alcuni volontari del Circolo Legambiente Perugia e Valli del Tevere e di Arci – Comitato Territoriale di Perugia. La mattinata è stata dedicata alla cura, pulizia, manutenzione e riqualificazione dell’area verde ricompresa nei cento ettari di terreno, di cui 80 a bosco e 20 da bonificare per uso agricolo, confiscato alla ‘Ndrangheta – precisamente alla ‘ndrina De Stefano – che lo aveva acquistato qualche decina di anni fa.

La ventina di volontari presenti ha raccolto rifiuti di vario tipo: tondini di ferro, plastica, teli per recinzioni, cassette e contenitori in plastica. L’impegno di Legambiente e del Circolo Perugia e Valli del Tevere si focalizza sulla delicata questione del rapporto tra l’ambiente e la lotta alle mafie ed ecomafie, necessaria per la salvaguardia del territorio, a questo riguardo fondamentale è stata la collaborazione con Libera.

Dalle parole di Martina Palmisano, Vicepresidente del Circolo Legambiente Perugia e Valli del Tevere: “La lotta all’incuria, al degrado, alle mafie e alle ecomafie può essere efficace solo grazie all’unione, alla condivisione e sensibilizzazione dei cittadini e dei volontari che diventano così sentinelle del territorio e contribuiscono attivamente a rendere il mondo un posto più giusto ed equo per tutti.” La giornata s’inserisce pienamente nell’impegno costante di Legambiente sul tema delle Ecomafie, su cui l’associazione pubblica annualmente, da oltre vent’anni, il Rapporto Ecomafia che, sulla base dei dati forniti dalle forze dell’ordine e dalla magistratura, fornisce un quadro in merito al rapporto tra criminalità organizzata e ambiente.

 

 

 

 

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