Non potendo ottenere ottenere il pagamento del reddito di emergenza per mamnza di liquidità prima hanno inveito contro le impiegate poi si sono rifiutati di fornire le proprie generalità alla Polizia tentando anche di colpirli con dei calci

Perugia, 14 ottobre 2021 – Personale della Polizia di stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Perugia, diretto dal Comm. Monica Corneli, su disposizione della Sala Operativa si portava presso l’Ufficio postale situato in via Mario Angeloni a causa della segnalazione di quattro cittadini stranieri in escandescenza.

 

Giunti sul posto gli operanti rintracciavano i quattro cittadini stranieri, risultanti di origine nigeriana, i quali versavano in un particolare stato di agitazione urlando contro le impiegate dell’ufficio postale e di fatto bloccando le attività di servizio al pubblico.

 

In particolare, da quanto appreso dai poliziotti, due dei cittadini stranieri si erano recati presso l’ufficio postale per ottenere il pagamento del reddito di emergenza ma, una volta appreso che era non possibile la sua liquidazione a causa di irregolarità nella documentazione esibita dai richiedenti, i suddetti cittadini nigeriani iniziavano a dare in escandescenza, anche inveendo contro le impiegate.

 

Nonostante la presenza dei poliziotti i cittadini stranieri continuavano ad agitarsi e, in particolare uno di loro, dapprima si rifiutava di fornire le proprie generalità e, nelle successive fasi dell’intervento, esercitava resistenza nei confronti degli operatori tentando anche di colpirli con dei calci.

 

Dai successivi accertamenti emergeva inoltre che il cittadino straniero che aveva esercitato resistenza nei confronti degli operatori risultava anche irregolare sul territorio nazionale.

 

Pertanto, tutti i cittadini stranieri venivano denunciati per interruzione di pubblico servzio e, colui che aveva esercitato resistenza nei confronti dei poliziotti, denunciato anche per questo ultimo motivo, oltre che per il rifiuto di indicazioni delle proprie generalità e, al termine delle attività di rito, condotto presso il C.P.R. per la successiva espulsione dal territorio nazionale.

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