“Protocollo CNOP-MI: Lo Psicologo Scolastico. Esperienze della regione Umbria”. Webinar per fare il punto sulla situazione regionale, il gradimento dei presidi sull’anno di sperimentazione degli psicologi a scuola

PERUGIA, 18 ottobre 2021 – C’è bisogno di un nuovo modello di scuola. Una scuola che non sia più pensata solo per trasmettere contenuti, quanto per nutrire la psiche ed i cuori e sostenere il complesso processo della crescita. Questo il nucleo centrale della relazione della prof.ssa Daniela Lucangeli dell’Università degli Studi di Padova, nel convegno, “Lo psicologo scolastico, esperienze della Regione Umbria”,  che si è tenuto sabato 16 ottobre a Perugia.

L’evento on line è stato organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Regione Umbria con il prezioso contributo dell’Ufficio Scolastico Regionale e del mondo della scuola. I temi affrontati sono stati vari, si è messo in particolare luce, sul delicato e complesso compito e ruolo che ha la scuola nella crescita psicofisica dei bambini prima e dei ragazzi poi. Si è allora parlato di didattica a distanza, di effetti della mancanza di punti di riferimento per i minori ma soprattutto del bisogno di ritrovare nuovi spazi relazionali, rinnovate modalità di pensare all’insegnamento che tengano conto oltre che di aspetti didattici anche di aspetti socio-emotivi.

La società ha retto, ha sostenuto la prof.ssa Lucangeli, perchè ha retto la scuola; quella del “mi manchi”. Mi manca lo stare insieme al mio compagno di banco, mi manca il sorriso dell’insegnante, manca il far a meno di una quotidianità che è spazio per la costruzione di sé. In questo contesto, durante la mattinata, si sono inserite le narrazioni di alcuni Dirigenti Scolastici umbri a proposito della loro esperienza con lo psicologo scolastico durante l’anno accademico 2020-2021. Lo psicologo a scuola in questo anno così complesso è stato un facilitatore di relazioni tra insegnanti, ragazzi, famiglie, costituendo in alcuni casi la figura indispensabile per far fronte a nuove situazioni emergenziali. Per le quali la scuola era del tutto impreparata. Gli stessi dati umbri, raccolti, dal gruppo di psicologia scolastica dell’ordine regionale, a fine sperimentazione del primo anno del protocollo, testimoniano il massimo gradimento da parte di tutti gli utenti della scuola per l’introduzione sistematica dello psicologo scolastico.

In Umbria il 90% dei dirigenti scolastici ha risposto ad un recente sondaggio del Ministero dell’Istruzione mostrando un notevole gradimento di questo anno di sperimentazione di consulenza psicologica nella scuola.

Il direttore regionale della Direzione Sviluppo Economico, Istruzione, Lavoro e Agenda Digitale Luigi Rossetti ha portato al convegno i saluti dell’Assessore Paola Agabiti e ha sottolineato l’importanza di consolidare la presenza della psicologia scolastica per un ruolo di prevenzione e promozione del benessere psicologico in un contesto così importante per lo sviluppo dei giovani.

I dati dell’esperienza svolta in Umbria sono per intero visionabili nel sito dell’Ordine degli psicologi della regione Umbria (www.ordinepsicologiumbria.it) così come sarà possibile leggere alcune esperienze pratiche di applicazione del protocollo CNOP-MI  nel numero, cartaceo e on line, totalmente dedicato alla psicologia scolastica (n.9 ottobre 2021) della rivista dell’ordine “La Mente che Cura”.

 

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