Un apprezzamento di troppo fatto nei confronti di una ragazza ha fatto esplodere all’interno della discoteca un acceso confronto tra due gruppi: no di origini straniere e l’altro costituito da giovani della zona. Violentissima l’aggressione con calci, pugni, lanci di sassi e bottiglie di vetro rotte, addirittura con cinture, un machete e un coltellino con il quale è stato ferito un giovane

Bastia Umbra, 29 ottobre 2021 – Sabato scorso, una serata in discoteca iniziata all’insegna del sano divertimento tanto agognato dai giovanissimi – soprattutto dopo il prolungato periodo di sosta dovuto all’emergenza sanitaria attuale – si è trasformata in una rissa.

 

Un apprezzamento di troppo fatto nei confronti di una ragazza ha fatto esplodere, all’interno della discoteca, un acceso confronto tra due gruppi, uno di origini straniere e l’altro costituito da giovani della zona.

 

Il fidanzato della donna reagisce e ne scaturisce una “scazzottata” a seguito della quale riporta una leggera ferita.

A quel punto, intervengono a difesa dell’amico altri giovani che ingaggiano con quelli del gruppo avversario una vera e propria rissa che viene sedata solo quando, con gran difficoltà, si riesce ad isolare e far uscire dal locale il gruppo degli stranieri.

 

Gli altri soggetti continuano la loro serata ignari di quello che sarebbe poi loro capitato una volta fuori dal locale.

All’interno, centinaia di ragazzi, tutti ammassati, senza alcun rispetto del distanziamento e senza indossare i dispositivi di protezione individuale, continuano a ballare incuranti del rispetto delle misure anti covid.

Verso le ore 03.00 circa, gli amici del ragazzo ferito decidono di abbandonare il locale e mettere termine alla loro serata; senonchè, dopo aver raggiunto l’autovettura nel vicino parcheggio, vengono letteralmente accerchiati da un gruppo di una ventina di giovani di origini nordafricane intenzionati a vendicarsi di quanto accaduto precedentemente. Ne scaturisce un brutale pestaggio.

 

Si consuma, infatti, una violentissima aggressione con calci, pugni, lanci di sassi e bottiglie di vetro rotte, addirittura con cinture, un machete e un coltellino con il quale viene ferito un giovane.

A seguito di numerose chiamate ai numeri di emergenza, sul posto interviene prontamente la pattuglia della Squadra Volante del Commissariato PS Assisi che si ritrova difronte a più di 500 ragazzi, molti dei quali in evidente stato di alterazione alcolica: tre giovani feriti sono già a bordo di due ambulanze nelle quali il personale medico sta prestando loro i primi soccorsi per le contusioni e le ferite d’arma da taglio riportate.

 

Nell’immediatezza, facendosi largo con molta difficoltà tra la calca, i poliziotti consentono ai mezzi di soccorso di allontanarsi dal posto e trasportare i feriti, nessuno dei quali in condizioni gravi, al Pronto Soccorso di Perugia da dove sarebbero stati dimessi immediatamente dopo aver ricevuto le cure del caso. Successivamente, procedono a compiere gli accertamenti necessari a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, unitamente agli uomini dell’Ufficio Anticrimine con i quali, senza sosta, per tutta la giornata successiva, vengono raccolte le dichiarazioni dei feriti e degli altri soggetti presenti, dalle cui parole emerge il racconto della prima aggressione, della rissa iniziata all’interno del locale e poi della rappresaglia verificatasi nel parcheggio adiacente alla discoteca.

 

Viene esaminata anche la posizione del titolare del locale, già destinatario di una chiusura quest’estate a seguito di episodi simili.

Nella giornata di oggi, il personale del Commissariato PS Assisi, in sinergia con la Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Perugia ha dato esecuzione ad un nuovo provvedimento di chiusura del locale ai sensi dell’art. 100 TULPS con il quale il Questore della provincia di Perugia, preso atto anche del clamore mediatico che la notizia della rissa ha avuto nell’opinione pubblica, creando ulteriore allarme sociale, e della minaccia grave per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha disposto la chiusura del locale per la durata di giorni 30.

        

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