A 30 anni dalla legge 381 la cooperazione sociale continua a puntare sulla comunità “Eroghiamo servizi per 130mila cittadini umbria, e diamo lavoro a 1000 persone svantaggiate”

Perugia, 12 novembre 2021 – Si è svolta nella Sala dei  Notari di Perugia COOPERANDARE l’Assemblea congressuale regionale di Legacoopsociali dell’Umbria dal titolo: Prossimità, Comunità, Lavoro – La Cooperazione Sociale in Umbria.

Un’Assemblea molto partecipata, che si è aperta con i saluti istituzional di rito, con Andrea Bernardoni Presidente di Legacoop sociali Umbria che ha dichiarato: “30 anni fa è stata approvata la legge 381, la legge che ha istituito le cooperative sociali imprese che non perseguono il profitto ma perseguono gli interessi generali della comunità. Da allora abbiamo fatto tanta strada, e in tutti questi anni non abbiamo perso il rapporto con le persone che rimane un elemento essenziale per la nostra cooperazione sociale.”

L’8 novembre 1991, infatti, veniva dato un riconoscimento giuridico alle tante cooperative di solidarietà che a partire dagli anni settanta avevano iniziato ad operare. In Italia oggi ci sono attive circa 15.500 con 480.000 occupati di cui 50.000 persone svantaggiate ed offrono servizi a 7,2 milioni di italiani. In Umbria sono 239, con circa 8500 lavoratori, quasi 1000 persone svantaggiate ed offrono servizi a 130 mila cittadini umbri. Presente anche la Presidente della Regione Donatella Tesei: “Sono molto contenta di essere stata qui questa mattina. Era giusto riconoscere il grande lavoro svolto in questo periodo di pandemia. Quello che hanno fatto e che continuano a svolgere è molto importante. La Regione è vicina al mondo della cooperazione, anche con misure di supporto e di sostegno, e attraverso procedure di legge amministrative che servono proprio a sostenere il loro lavoro”.

Nella pandemia è emerso proprio il valore di queste imprese in Umbria, nessun utente è stato lasciato solo, nessun anziano è stato abbandonato, nessuna struttura residenziale è stata dimenticata. Le cooperative hanno sempre avuto le “porte aperte” anche nei momenti più difficili, sono sempre state al servizio del territorio in cui operano. Il profondo legame con la prossimità, che in Umbria è frutto di una scelta strategica, rende estremamente rilevante il modello di regolazione del mercato regionale e le scelte delle amministrazioni pubbliche. “Guardiamo al futuro, e dopo la pandemia vogliamo investire nei luoghi dove le cooperative sono nate e si sono sviluppate.

Dobbiamo affrontare quattro grandi emergenze: la transizione ecologica, la transizione digitale, le disuguaglianze e i giovani. Sui giovani vogliamo dedicare particolare attenzione la nostra sfida sarà quella di promuovere nuove imprese sociali nuove imprese capaci di creare lavoro qualificato capaci di trasformare dei Neet in imprenditori sociali”. Nei prossimi anni Legacoopsociali Umbria lavorerà per vincere queste sfide rafforzando la collaborazione e le alleanze con le altre organizzazioni non profit. Una priorità per Legacoopsociali Umbria sarà il supporto alla nascita di nuove imprese sociali e cooperative di comunità che rappresentano la naturale evoluzione in alcuni settori di intervento. “Dobbiamo tornare alle origini – conclude Bernardoni – essere sempre più movimento. Sarà prioritario coinvolgere i territori e le giovani generazioni nei settori del turismo, dell’housing, la mobilità, la cultura, l’ambiente, la sostenibilità, le aree interne, la rigenerazione urbana”.

L’apertura dei lavori è spettata al Presidente Di Legacoop Umbria Dino Ricci: ” L’assemblea congressuale delle cooperative sociali aderenti a Legacoop Umbria è l’occasione, dopo due anni di crisi determinata dalla pandemia, per fare il punto della situazione sulle cose fatte ma soprattutto programmare quello da fare in futuro. La cooperazione nel suo insieme un po in tutti i settori in cui opera ha dato un contributo importante durante questo periodo, penso a tutto il settore agroalimentare, la grande distribuzione i servizi.

La cooperazione sociale, sicuramente, è quella che ha lavorato in maniera più impegnata per stare vicino alle fasce più deboli, molte volte sostituendosi anche al pubblico. Sicuramente il contributo che la cooperazione sociale ha dato durante la pandemia è stato un contributo importante. Lo stato della cooperazione è sostanzialmente buono. Abbiamo superato il test  anche grazie al buon aspetto patrimoniale finanziario delle nostre delle nostre imprese”.

Poi è stata la volta delle relazioni di Andrea Bernardoni Presidente di Legacoopsociali Umbria, della Presidente della Regione Donatella Teseo e dell’Ass.re Reg.le Paola Agabiti, che hanno introdotto i 3 Panel in programma:

INNOVARE COOPERANDO

SOCIETÀ E WELFARE POST COVID:PRIORITÀ E PROSPETTIVE

PER GARANTIRE LA QUALITÀ DEL LAVORO E DEI SERVIZI DI WELFARE

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