L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine perché sottoposto da pochi giorni agli arresti domiciliari, ha terrorrizaro la vicina sfasciandole l’autro con una mazza chiodata artigianale

Perugia, 22 novembre 2021 – La Polizia di Stato di Perugia, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ha arrestato un uomo, classe 1982, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, resosi protagonista di un violento danneggiamento di un’autovettura, parcheggiata in un piazzale condominiale, mediante l’utilizzo di una mazza chiodata artigianale.

       

Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti presso una località periferica della città a seguito di una richiesta d’aiuto da parte di una signora terrorizzata dal proprio vicino di casa che, in preda a un raptus, aveva iniziato a danneggiare la sua auto; tuttavia, all’arrivo degli operatori, l’uomo si era già dato alla fuga.

       

I poliziotti a quel punto, dopo aver constatato l’effettiva presenza sul piazzale condominiale di un’autovettura gravemente danneggiata, con i vetri infranti e la carrozzeria ammaccata e profondamente rigata, si sono messi immediatamente alla ricerca dell’autore del folle gesto.

  

La ricerca dava esito positivo, infatti, poco dopo, l’uomo, in stato di evidente alterazione psicofisica, veniva rintracciato dagli agenti all’interno della propria abitazione, situata nello stesso condominio della parte offesa.

      

I poliziotti, nonostante l’atteggiamento ostile dell’uomo, con grande professionalità riuscivano a bloccarlo evitando che la situazione degenerasse e facendo tirare finalmente un sospiro di sollievo alla sventurata signora.

      

L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine perché sottoposto da pochi giorni agli arresti domiciliari, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento aggravato, minacce e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere; la grossa mazza chiodata, invece, veniva ritrovata in un giardinetto nei pressi del parcheggio e sottoposta a sequestro.

        Successivamente, l’Autorità Giudiziaria, valutata la pericolosità dell’uomo, disponeva l’aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione della custodia cautelare in carcere, eseguita immediatamente dagli uomini delle Volanti della Questura di Perugia, che provvedevano ad arrestare il soggetto e ad accompagnarlo presso la locale Casa Circondariale.

 

 

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