Un incendio  doloso, appiccato in ben tre punti lungo la scarpata della strada, che stava per propagarsi nella zona sovrastante dove si trovano varie abitazioni. Tragedia evitatoagrazie all’intervento. L’autore del vile geste un uomo originario del posto 

Valfabbrica, 26 novembre 2021 – “Vi prego aiutateci, hanno dato fuoco al bosco di Giomici, abbiamo la casa qui vicino, abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco ma devono arrivare da Perugia ….” Queste sono state le urla di paura che si sono sentiti dire i Carabinieri di Valfabbrica mentre transitavano, di notte, in una strada secondaria che collega l’abitato di Giomici con quello della Barcaccia.

Un incendio verosimilmente doloso, appiccato lungo la scarpata della strada, stava per propagarsi nella zona sovrastante mettendo a repentaglio la sicurezza di varie abitazioni. I militari della locale Stazione non ci hanno pensato un attimo e, noncuranti delle fiamme, hanno utilizzato rami lì esistenti e mezzi di fortuna, riuscendo con non poca difficoltà e pericolo, a spegnere i roghi.

Si, perché l’autore dell’incendio aveva appiccato il fuoco in ben tre punti diversi, per essere sicuro di riuscire nel proprio intento distruttivo, incurante della sorte delle abitazioni vicine che sarebbero certamente andate distrutte qualora l’incendio si fosse propagato- Evento evitato grazie all’intervento dei Carabinieri.

La soddisfazione per i militari è arrivata poco dopo quando hanno letto su un social, la toccante testimonianza di una delle persone presente ai fatti “……. Questi carabinieri, sono – Eroi! – si sono lanciati nel fuoco con velocità fulminea, la scena era agghiacciante…….”lunghissima la lettera postata.

Dopo le operazioni di spegnimento sono iniziate le indagini da parte dei militari. Molte le persone ascoltate e convocate in caserma.

I tasselli investigativi sono stati collocati nel giusto ordine e il presunto autore del gesto è stato individuato:  che, messo dinanzi alle proprie responsabilità, si è detto subito pentito di quanto accaduto e si è giustificato dicendo che non voleva assolutamente creare danni.

Le scuse fornite non gli hanno evitato la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di incendio doloso con il contestuale ritiro cautelativo delle armi in possesso, in quanto non ritenuto più idoneo alla detenzione.

Il senso civico dei cittadini che hanno riferito quanto era a loro conoscenza, accumunato con lo spirito investigativo dei Carabinieri di Valfabbrica, ha permesso di individuare l’autore di uno scellerato atto, il cui risultato sarebbe stato quello di privare per molti anni a venire, il godimento delle bellezze della natura.

 

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