Il nostro ruolo – affermano in un comunicato – si concretizza nel favorire il maggior successo possibile della campagna vaccinale e, di conseguenza, di perseguire tutti i comportamenti degli iscritti che, in vario modo, possano ostacolare la realizzazione di questo obiettivo

Perugia, 6 dicembre 2021 – Dall’ordine provinciale dei medici chirurghi e odontoiatri riceviamo e pubblichiamo.  La pandemia da COVID19 non solo sta mettendo a dura prova in modo diretto i percorsi di cura di tutti i pazienti, ma sempre più si stanno delineando ripercussioni che investono la sanità nelle relazioni tra i suoi operatori e le sue varie strutture. Il continuo spettacolo mediatico di virologi e scienziati che espongono i propri punti di vista. La cassa di risonanza offerta dai social a false notizie e a teorie fantasiose, per non usare attributi più dispregiativi, di fatto provocano un attacco continuo a quei principi su cui si fonda l’essere medico.

Basta leggere le agenzie di stampa, trascorrere un po’ di tempo davanti alla televisione o navigare nella rete per rendersi conto che siamo arrivati oramai ad un punto tale in cui si stanno mettendo in discussione anche i più profondi principi di deontologia professionale e vengono travisati il ruolo e le funzioni dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri.

Il nostro Ordine Professionale è un Ente sussidiario dello Stato e la nostra MISSION è la tutela della salute dei cittadini, che può passare anche attraverso la tutela dei medici quando viene lesa la loro figura ma non è certo un sindacato che è concepito per fare gli interessi ‘legittimi’ dei medici stessi. ORDINE quindi come garante del BENE SALUTE. Lo Stato in qualche modo delega gli Ordini a sorvegliare su questo bene.

A decorrere dal 27 novembre u.s., dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto- legge 172/2021 anche la competenza in materia di accertamento dell’adempimento del obbligo vaccinale da parte dei nostri colleghi – in precedenza spettante alle ASL è in capo all’Ordine.

La nostra attività non può essere che quella di garantire il rispetto del nostro Codice Deontologico che richiama il giuramento di Ippocrate e che pertanto è nostro dovere far rispettare e vigilare che anche l’informazione e l’aggiornamento poggi su fondamenta scientifiche e accreditate.

Quindi, in questo momento storico, il nostro ruolo si concretizza nel favorire il maggior successo possibile della campagna vaccinale e, di conseguenza, di perseguire tutti i comportamenti degli iscritti che, in vario modo, possano ostacolare la realizzazione di questo obiettivo. Per questo offriamo anche la più ampia collaborazione alle autorità giudiziarie e forze dell’ordine verso cui dobbiamo rispettoper il loro lavoro di individuazione di situazioni illecite.

(38)

Share Button