Sono oltre 20 i pullman organizzati dal sindacato per raggiungere la capitale, insieme a treni e mezzi privati

Perugia, 15 dicembre 2021 – L’Umbria è pronta allo sciopero generale di giovedì 16 dicembre, proclamato da Cgil e Uil contro la manovra del governo Draghi, considerata iniqua e ingiusta. Otto ore di astensione dal lavoro che interesseranno tutte le categorie dei dipendenti privati e pubblici con esclusione della scuola statale (che ha scioperato venerdì scorso), dell’igiene ambientale e della sanità. L’Umbria parteciperà alla manifestazione nazionale di Roma, ore 10.00 in piazza del Popolo. Sono oltre 20 i pullman organizzati dal sindacato per raggiungere la capitale, insieme a treni e mezzi privati. “Scioperare – afferma Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil dell’Umbria – per noi significa ridare dignità al lavoro. Rispettare quei lavoratori essenziali che hanno contribuito in maniera determinante alla ripartenza del paese nella pandemia.

Significa combattere quelli che evadono le tasse e che poi usufruiscono della sanità pubblica, ma vorrebbero smantellarla in favore di interessi privati. Scioperare, significa aiutare le pensionate e i pensionati che dopo una vita di lavoro hanno pensioni misere. E significa dare certezza di una pensione dignitosa a tutti, a partire da 62 anni di età. Vogliamo dire ai nostri ragazzi: questo paese vi rispetta e crede in voi. Vogliamo dare diritti a chi viene sfruttato, ai tanti precari, ai giovani costretti a lavoretti sottopagati, sfruttati e inascoltati. Scioperare significa anche dire che non si può più morire di lavoro: servono regole certe e sanzioni esemplari per chi non rispetta la vita degli altri. A chi dovremmo chiedere queste cose? – domanda Sgalla – Quando sarebbe utile protestare e lottare per questi obiettivi? 
Noi abbiamo deciso: domani è sciopero generale. Invito tutte le lavoratrici e i lavoratori umbri ad aderire a questa giornata di mobilitazione e lotta e a scendere in piazza insieme per difendere il lavoro e combattere una pandemia salariale e sociale senza precedenti”.

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