Aleph Bononi, vice coordinatore dell’UDU:  Quello di oggi è un momento storico per la nostra organizzazione, ma in futuro ci  poniamo priorità molto ambiziose:  completare la riforma delle tasse
Oggi, 16 dicembre alle ore 15.00 si sono chiuse le votazioni per il rinnovo della rappresentanza studentesca all’Università degli studi di Perugia. Lo spoglio delle schede conferma la grande vittoria delle liste dell’UDU che, con un totale di 5.617 preferenze su 8.700 voti espressi per una percentuale di oltre il 65% dei consensi conquistano la maggioranza assoluta nell’ateneo perugino.
L’Udu si conferma egemonica in tutti gli organi, affermandosi al Consiglio degli Studenti con 21 seggi su 30, al Senato Accademico con 3 seggi su 4, al Consiglio D’Amministrazione con  2 seggi su 2 e alla Commissione di Garanzia Adisu con 6 seggi su 7.
Lo straordinario riusltato, ottenuto grazie al lavoro di oltre 300 candidati in tutto l’ateneo arriva all’indomani degli anni duri della pandemia e dell’Università in lock-down, anni in cui come Sinistra Universitaria – UDU Perugia è rimasta con pazienza e impegno accanto a tutti gli studenti e ha portato avanti una serie di battaglie per l’inclusione all’interno dell’Università. Prima fra tutte l’estensione della No-tax Area a 30.000€ di ISEE e la rimozione dei numeri programmati nei dipartimenti di Filosofia Scienze Sociali, Umane e della Formazione e di Scienze Motorie – dichiara Aleph Bononi, vice coordinatore dell’UDU: “In questi due anni non ci siamo mai fermati neanche per un giorno, la comunità studentesca dell’Unipg oggi ce lo ha riconosciuto.
Siamo riusciti ottenere un sussidio per gli affitti per fuori sede in piena pandemia, ad aumentare del 600% lo stanziamento per i sussidi straordinari e ad avviare tavoli di confronto per la riforma della tassazione e per la garanzia dei diritti di chi studia e lavora. Negli ultimi 2 mesi siamo tornati a occupare le piazze con le nostre assemblee pubbliche per chiedere la riapertura degli spazi universitari. Quello di oggi è un momento storico per la nostra organizzazione che batte un nuovo record. Ma in futuro – conclude – ci  poniamo priorità molto ambiziose: dobbiamo completare la riforma delle tasse e ottenere una mobilità fortemente calmierata per gli studenti.

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