Dal nostro inviato speciale GILBERTO SCALABRINI

Assisi, 19 dicembre 2021 – Il ricamo ospite insolito di un archivio di Stato. Succede ad Assisi, dove ieri è stata inaugurata la mostra dei capolavori con ago e filo di Brunella Micciarelli, scomparsa prematuramente alcuni mesi fa.

Accanto ai suoi pregiati manufatti, sistemati nelle bacheche della sala esposizioni da Lucia Smurra Di Tullio (nella foto), la maestra di ricamo di Brunella, anche alcuni interessanti giornali del primo Novecento. Ovviamente, riguardano il tema del ricamo e provengono dall’archivio Fiumi Sermattei della Genga.

Alcune pagine, con i segni del tempo, sono state restaurate dalle sapienti mani degli  esperti della sezione dell’Archivio di Stato di Assisi. Tanti gli amici di Brunella, i colleghi, la mamma quasi 90enne, la sorella Monica, i nipoti, il marito Vincenzo e gente comune che hanno visitato la straordinaria mostra in corso Mazzini. Resterà aperta per tutto il periodo di Natale e fino al 9 gennaio 2022, con orario d’ufficio. Ingresso libero nel rispetto delle normative anticovid.

Ad omaggiare Brunella Micciarelli anche il gruppo vocale di Commedia Harmonica, con il maestro Umberto Rinaldi. Hanno eseguito tre brani applauditissimi.

Il ricamo – dicevo – è un ospite insolito per un archivio, dove si studiano e si consultano libri antichi, ma questa mostra rappresenta uno spaccato tra il moderno e l’antico. Il moderno è il lino su cui Brunella ha eseguito i ricami, l’antico è la tecnica dei punti, tramandata nei secoli e che è ancora di grande effetto.

«Il ricamo -spiega la maestra Lucia Smurra che da 15 anni organizza per conto del comune di Assisi corsi gratuiti – è un’arte creativa praticata sin dalla notte dei tempi e la tecnica della nonna, come altre tecniche creative, danno sempre luogo a progetti davvero sorprendenti. Brunella era una delle allieve più brave e il suo hobby l’ha portata a realizzare queste fantastiche opere che oggi conservano con tanta cura e amore il marito Vincenzo e la sorella Monica».

A tratteggiare agli intervenuti la figura di Brunella Micciarelli è stata l’ex responsabile della sezione dell’archivio di Stato, Federica Romani (nella foto).

«Brunella – ha detto Federica -era una nostra collega, una donna garbata e versatile nei suoi interessi. Accoglieva sempre gli utenti con il suo contagioso sorriso. Nella vita aveva due hobby: il ricamo e il canto. Spesso ci portava a vedere i suoi lavori e noi oggi siamo felici di ospitarli e mostrarli alla gente. Ai manufatti di Brunella abbiamo abbinato alcuni documenti di archivio, giornali che parlano di moda e di ricamo».

Anche in questo caso, i giornali ci ricordano la stampa dell’epoca: i caratteri mobili per i titoli, le righe di piombo battute con la linotype e i cliché dei disegni in bianco e nero realizzati con le “sgorbie” sul legno. Insomma, il passato lontano e vicino che torna in mostra con la sua forza e le sue curiosità per non perdere le nostre radici.

 

 

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