Amelia, 26 dicembre 2021 – Con due colpi d’arma da fuoco all’altezza del petto ha ucciso, poco prima della mezzanotte del 25 dicembre, la propria moglie, una insegnante in pensione. La tragedia è avvenuta nella loro abitazione, una villetta in Strada di Sant’Angelo. A premere il grilletto dell’arma, legalmente detenuta, un medico di 80 anni.

A chiamare i carabinieri è stato uno dei figli della coppia che si trovava in casa al momento dell’omicidio insieme alla fidanzata e alla badante dei due anziani. L’omicida, Alberto Liguori, è molto conosciuto nella zona, stimato non solo nell’ambito professionale, ma anche nella società di Amelia. La moglie, Emanuela Rompietti, era una ex maestra elementare, descritta come donna solare, socievole e giovanile.

Il medico in pensione ha parlato agli inquirenti di un dramma umano dovuto alla malattia della donna, le cui condizioni si sarebbero ulteriormente aggravate negli ultimi giorni.  Pertanto, l’uomo sarebbe stato fortemente angosciato. Da qui il gesto disperato.

Adesso è rinchiuso nel carcere a Terni, guardato a vista. L’accusa è di omicidio volontario. Gli inquirenti, però, stanno ricostruendo la dinamica dell’omicidio, per capire se il medico abbia agito solo di sua iniziativa o in qualche modo sollecitato dalla vittima.

Al pm di Terni, Barbara Mazzullo, l’uxoricida, difeso dall’avvocato Francesco Maria Orsini, ha raccontato “serenamente e con grande dignità”, che la moglie era malata da tempo.

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