“Stella nova ‘n fra la gente”. Pur in forma rivisitata, l’evento in sinergia tra parrocchia di San Michele Arcangelo, Mercato delle Gaite e Comune, non vedrà nessun allestimento esterno

Bevagna, 29 dicembre 2021 – Nonostante una formula rivisitata, il presepe vivente medievale di Bevagna si svolgerà regolarmente. È la decisione presa in maniera unanime da Comune di Bevagna, Mercato delle Gaite e parrocchia di San Michele Arcangelo, organizzatori di una delle rappresentazioni natalizie più attese e partecipate della regione. “Stella nova ‘n fra la gente”, ovvero la Natività di Bevagna, prende spunto proprio dalle importanti radici medievali della città.

Dopo il successo delle passate rappresentazioni, quest’anno il presepe vivente medievale non vedrà nessun allestimento esterno. Una rimodulazione che non prevede più artigiani all’aperto ma che, grazie al contributo delle Gaite, vivrà nelle botteghe medievali oltre che nelle chiese di San Michele e San Silvestro, dove verranno allestite alcune scene di vita della Natività. Anche in ogni bottega medievale sarà presente una scena del presepe. “Stella nova ‘n fra la gente” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni degli intervenuti.

MARCO GASPARRINI – “La pandemia ci ha costretti ad annullare ad alcuni eventi, ma rimboccandoci le maniche siamo riusciti a riformulare il presepe medievale, affinché non venisse cancellato – afferma Marco Gasparrini, assessore alla cultura del Comune di Bevagna -. Proprio in merito al nostro cartellone natalizio, dobbiamo dire che, nonostante le difficoltà, abbiamo avuto un ottimo riscontro di presenze. È frutto di un gioco di squadra, al quale hanno partecipato anche tante associazioni e commercianti”.

ANNARITA FALSACAPPA – “Per la nostra città il presepe vivente medievale è tra le iniziative più significative del periodo natalizio – spiega Annarita Falsacappa, sindaco di Bevagna -. Abbiamo lavorato per realizzare una rappresentazione in sicurezza per tutti coloro che parteciperanno, adottando le necessarie misure anti Covid-19 negli spazi in cui si svolgerà il presepe. Un presepe chiaramente medievale: non poteva essere diversamente per Bevagna”.

DON CLAUDIO VERGINI – “Qualche anno fa la realizzazione del presepe vivente medievale sembrava quasi un sogno irrealizzabile. Allestito per la prima volta nel 2018, ci siamo subito accorti che i riscontri andavano al di là delle più rosee aspettative. Volevamo fare qualcosa insieme che rispecchiasse il territorio di Bevagna – racconta don Claudio Vergini, parroco cittadino – e, anche se quest’anno siamo costretti a riformulare la nostra idea, non ci siamo voluti arrendere di fronte alle difficoltà”.

CLAUDIO CECCONI – “Questo presepe – ricorda Claudio Cecconi, podestà delle Gaite – parte da una ricerca storica importante condotta da Franco Cardini. Così, nel tempo, abbiamo realizzato delle figure e delle scene ben storicizzate. La nostra manifestazione non poteva esimersi dal contribuire e, quest’anno, i cerimonieri delle quattro Gaite sono già al lavoro per rimodulare la formula”.

 

(368)

Share Button