47enne, in evidente stato di agitazione, si stava portando presso la Procura della Repubblica:  alla vista dei poliziotti si è barricato nell’auto minacciando di darsi fuoco con  due bottiglie di benzina. Solo con l’arrivo del magistrato  si è convinto ad aprire l’auto e a scendere

Perugia, 11 gennaio 2022 – Nella giornata di ieri la Polizia di Stato di Perugia è intervenuta in via XX Settembre dove era stato segnalato un uomo, pregiudicato di 47 anni, che aveva manifestato l’intenzione di suicidarsi dandosi fuoco davanti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia. È stato grazie all’intervento tempestivo degli agenti dell’U.P.G.S.P. che si è impedito all’uomo di portare a termine il tentativo di togliersi la vita.

Erano le 12:30 quando la Sala Operativa ha ricevuto la segnalazione che un soggetto si stava dirigendo verso la Procura della Repubblica di Perugia a bordo della sua utilitaria per suicidarsi. Appresa la gravità della notizia, gli operatori della centrale hanno immediatamente inviato due volanti sul posto ma al loro arrivo dell’uomo non c’era nessuna traccia. Mentre gli agenti dell’U.P.G.S.P. si stavano posizionando a presidio dei vari accessi in attesa dell’arrivo dell’auto, il 47enne è stato rintracciato da personale della DIGOS nei pressi di via XX Settembre.

L’uomo, in evidente stato di agitazione, alla vista dei poliziotti si è barricato nell’auto, minacciando di darsi fuoco con un accendino e due bottiglie di benzina, adagiate sul sedile del lato passeggiero. Gli operatori, dopo aver preso gli estintori in dotazione per essere pronti a qualsiasi evenienza, hanno iniziato a dialogare con l’uomo con il fine di tranquillizzarlo e farlo scendere dall’auto, ma questo ha continuato a rifiutarsi ponendo come condizione per uscire, quella di poter dialogare con un magistrato della Repubblica.

È stato con l’arrivo del Sostituto Procuratore che il soggetto si è convinto ad aprire l’auto e a scendere. A quel punto gli agenti, dopo averlo perquisito, l’hanno accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito. L’uomo è stato denunciato per procurato allarme e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, le bottiglie, invece, sono state sottoposte a sequestro.

 

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