Ridotte una serie di attività ordinarie, in particolare le attività chirurgiche. Il personale sanitario dopo 2 anni di pandemia è particolarmente stanco e l’azienda sta facendo sforzi per l’assunzione rapida di infermieri e medici

Foligno, 13 gennaio 2022 – Torna a salire la percentuali di posti letto Covid occupati nei reparti ordinari dell’ospedale di Foligno. In una nota congiunta, il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini e il direttore generale della Usl Umbria2, Massimo De Fino rendono noti i risultati dell’incontro di ieri sulla critiocità dell’ospedale di Foligno e alò quale hanno partecipato anche il personale e il direttore sanitario Mauro Zampolini.

“Per rispettare le normative Covid gli incontri sono stati scaglionati ogni mezz’ora per area dipartimentale. Il clima complessivo è stato molto costruttivo di ascolto reciproco e di impegni per il prossimo futuro nella prospettiva di reclutare risorse per garantire la qualità di intervento dell’ospedale di Foligno. Obiettivo dell’incontro era quello di fare il punto sulle criticità legate alla effettuazione delle normali attività ospedaliere in un ospedale parzialmente Covid, e le prospettive future dell’ospedale di Foligno. L’incontro è durato quasi quattro ore, tempo necessario per ascoltare tutti i dipartimenti con i professionisti medici, infermieristici e tutte le professioni presenti. Sono state discusse le criticità dell’ospedale di Foligno sia nella fase Covid che nella prospettiva post COVID.

Fermo restando che il presidio di Foligno rientra appieno nella rete di emergenza urgenza della Regione Umbria come presidio fondamentale della stessa rete e che nessuno ha messo in discussione che lo stesso faccia la propria parte in questo momento nella gestione della emergenza COVID,  sono state affrontate le problematiche principali attuali che sono legate all’apertura dei posti letto Covid e che hanno prodotto una diminuzione di una serie di attività ordinarie, in particolare le attività chirurgiche. In particolare con la apertura dei posti letto di terapia intensiva COVID avvenute nella giornata del 10 gennaio, con il mantenimento di tutte le altre attività di Pronto Soccorso e terapia intensiva normale, si è avuto un importante assorbimento di risorse professionali,  con difficoltà a mantenere gli standard chirurgici precedenti.

E’ stato inoltre evidenziato come il personale sanitario dopo 2 anni di pandemia sia particolarmente stanco. Zampolini ha illustrato come a fronte dell’emergenza Covid e dell’apertura necessaria di posti letto ha cercato, insieme alla direzione, di mantenere più attività chirurgica possibile, in particolare tutta la emergenza urgenza e una sala chirurgica multidisciplinare per 12 ore giornaliere. Il direttore generale De Fino ha illustrato gli sforzi che sta facendo l’azienda per l’assunzione rapida di infermieri e medici, sottolineando come proprio in queste ore siano arrivate 4 unità mediche in più a disposizione dell’area medica e la ulteriore contrattualizzazione di infermieri sia a tempo indeterminato che determinato, questi ultimi in sostituzione delle lunghe malattia e di quelli assenti/sospesi. Il sindaco, dopo aver ascoltato, ha ribadito la necessità che Foligno rimanga una struttura al centro della rete ospedaliera umbra.

Ha chiesto di adeguare le risorse al meglio possibile per mantenere le attività cliniche usuali nella fase attuale e adeguarle nella prospettiva futura, nonchè il ripristino della attività chirurgica piena non appena la pressione emergenziale si ridurrà permettendo la chiusura del cosiddetto “ modulo Arcuri” di terapia intensiva Covid. Da parte di tutti i presenti inoltre, è stato ribadito un forte impegno anche in questa fase, come già avvenuto nelle fasi pandemiche precedenti, con la richiesta di ripristinare quanto prima la normalità del presidio ospedaliero che è considerato giustamente come la terza forza regionale nella rete ospedaliera. E’ stata sottolineata sia dalla Direzione che dalla Amministrazione come vi sia la necessità di un ulteriore impegno dell’ospedale verso il territorio in questo periodo Covid ma anche nella prospettiva futura in modo da poter gestire a livello domiciliare le condizioni di cronicità così come nella fase attuale per le persone affette da Covid. Tutti i presenti, nelle varie interlocuzioni in gruppi, hanno plaudito alla iniziativa dell’incontro  e apprezzato la costante vicinanza del sindaco e l’impegno per migliorare il rapporto e la comunicazione tra ospedale e amministrazione comunale per sviluppare sempre maggiori sinergie”.

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