PERUGIA, 27 gennaio 2022  – Ricerca, benessere animale e formazione sul campo per gli studenti.
Sono questi i temi che caratterizzano la sinergia ormai trentennale fra Anabic (Associazione
nazionale allevatori bovini italiani da carne) e l’Università degli Studi di Perugia, con il
Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali e con il Dipartimento di Medicina
Veterinaria.

Sono diversi i progetti di ricerca che sono stati realizzati e che si stanno sviluppando fra i due
enti in questo periodo: la maggior parte degli studi terminano poi o in pubblicazioni scientifiche
o in tesi di laurea e/o Dottorato presentate dagli studenti alla conclusione del proprio percorso
di studi.

Vari e di grande attualità sono i temi di collaborazione che stanno portando avanti i due
Dipartimenti dell’Ateneo perugino e l’Anabic.
Sicuramente da ricordare c’è quello dedicato alla genomica, (coordinato dal Prof. Emiliano
Lasagna) ovvero all’analisi del DNA dei bovini per una più efficace e rapida selezione degli
animali che è la nuova frontiera del miglioramento genetico anche per le razze bovine da carne
di Anabic; c’è quello dedicato alla sostenibilità ambientale (coordinato dal Prof. Mariano
Pauselli) nel quale vengono ricercate e studiate le tecniche di allevamento e di alimentazione
volte a migliorare l’efficienza in termini produttivi e di riduzioni delle emissioni di gas serra e,
per finire, non possiamo dimenticare le ricerche legate al benessere degli animali e alla loro
fertilità (coordinate dai Proff.ri Maurizio Monaci e Lakamy Sylla).

La sinergia non è solo «in laboratorio», ma anche sul campo. Anabic, infatti, grazie alle
convenzioni sottoscritte con i due Dipartimenti, ospita i ragazzi che frequentano i corsi
universitari di Scienze Zootecniche, Produzioni Animali o di Medicina Veterinaria (grazie al
coordinamento dei Direttori di Dipartimento Gaetano Martino per Scienze Agrarie, Alimentari e
Ambientali e Fabrizio Rueca per Medicina Veterinaria) per effettuare nella propria sede dei
periodi di stage che danno agli studenti la possibilità di «toccare con mano» quello che i tecnici
dell’associazione fanno tutti i giorni e offre l’opportunità di poter conoscere da vicino uno dei
punti di riferimento in Europa per quanto riguarda la genetica dei bovini da carne. Un aspetto
non secondario, visto che questa attività è anche volta a favorire l’inserimento dello studente
nel mondo del lavoro.

«La collaborazione fra Anabic e l’Università degli Studi di Perugia è nata sotto l’egida della
ricerca e della più alta specializzazione – hanno detto dall’associazione il presidente Luca
Panichi e il direttore Stefano Pignani – una sinergia stretta e storica nata grazie anche alla
vicinanza geografica ma soprattutto dal fatto che l’Università degli Studi di Perugia è un punto
di riferimento di eccellenza sia per quanto riguarda la formazione in ambito zootecnico che dal
punto di vista strettamente scientifico. Da questa cooperazione sono nati molti risultati
importanti nella storia del miglioramento genetico delle razze bovine autoctone italiane. Non
da meno è l’interscambio continuo e la formazione dei ragazzi, ma anche corsi di alta
formazione per veterinari e zootecnici con valenza nazionale ed internazionale».

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