Sul 24enne pendeva una ordinanza di custodia cautelare in carcere del GIP del Tribunale di Terni

Terni, 27 gennaio 2022 – Nella serata del 24 gennaio scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terni hanno tratto in arresto H.S. 24enne cittadino tunisino, senza fissa dimora, irregolare sul territorio, sul quale pendeva una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Terni in data 28.12.2021, in quanto sussistenti gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ottobre del 2021, nelle adiacenze del parco “le Grazie” di Terni, un cittadino italiano era stato soccorso dal 118, a seguito di presunta overdose. Le indagini scaturite avevano portato ad identificare detto soggetto, quale pusher dell’eroina che aveva causato il malore. Resosi verosimilmente conto di quanto accaduto, il tunisino aveva fatto sparire le proprie tracce, fuggendo all’estero.

Le ricerche erano comunque proseguite ed alcuni segnali portavano a supporre che l’uomo stesse per rientrare in Italia. Per tale ragione, da un paio di giorni, i militari della Sezione Operativa stavano monitorando la Stazione Ferroviaria e ieri sera verso le 20.00 l’intuito investigativo e’ stato premiato, quando il soggetto è stato visto scendere dal treno, dopo un lungo viaggio dall’Africa, passando per Spagna e Francia. Immediatamente fermato e bloccato, il giovane – vistosi circondato e senza alcuna possibilità di fuga – non ha opposto alcuna resistenza.

Il reo aveva organizzato una fitta rete di spaccio sul territorio ternano dal dicembre 2020 al novembre 2021, cedendo cocaina ed eroina ad una molteplicità di “clienti”, che con notevole intraprendenza contattava direttamente sui loro cellulari, utilizzando più schede telefoniche per cercare di sottrarsi ai controlli; cessioni che avvenivano in pieno centro, nei pressi di alcuni esercizi commerciali. A carico dello stesso sono state riscontrate decine di cessioni, delle quali dovrà rispondere alla Giustizia.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Spoleto.

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