Sono le erbe della salute, delizia per il nostro palato. Da domenica 6 marzo 2022  i primi corsi primaverili

Foligno, 28 gennaio 2022 – Dal Presidente della Accademia Italiana Piante spontranee., Luciano Loschi, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questa guida alle erbe spontanee della salute che sono una delizia per il palato. Per chi volesse imparare a conoscerle e ad usarle in cucina, da domenica 6 marzo 2022 partiranno i primi corsi primaverili sulle erbe campagnole spontanee.

Bunias erucago (Cassella o Cascellore)

Siamo in vicini ala fine dell’inverno, andando per campi e boschi, si comincia a respirare aria primaverile, le nostre amiche erbe spontanee si fanno notare con le loro rosette basali e i primi germogli. In questo particolare periodo, c’è una famiglia di erbe spontanee che oltre a deliziarci con i loro sapori, rappresentano un cibo funzionale al benessere del nostro organismo.

Diplotaxis erucoides (Rapastella bianca)

Stiamo parlando dei precursori selvatici dei CAVOLI, appartenenti alla famiglia delle Brassicacee (o Crucifere, per la forma a croce dei petali dei suoi fiori). Oggi, i Cavoli coltivati come cavolfiore, cavolo cappuccio, verza, cavolo rosso, cavolo nero, cavolo riccio, broccoli, cime di rapa, cavolini di Bruxelles, ecc…sono ritenute cibo medicina per il nostro organismo.

Diplotaxis tenuifolia (Ruchetta selvatica)

Evidenze scientifiche conosciute in tutto il mondo ce lo confermano: famoso il “Piatto Sano” dell’ Harward Medical School, lo Smart Food delle IEO (Istituto Europeo di Oncologia) diretto dal prof. Pier Giuseppe Pelicci, le “edible wild greens” della Piramide Alimentare Greca.

Calepina irregularis (Calepina)

Ma sappiamo anche che le verdure coltivate negli ultimi 30-40 anni, hanno perso la maggior parte dei loro micronutrienti dovuto ad un uso progressivo di diserbanti, fertilizzanti e ibridizzazioni finalizzate a ottimizzare gusto e contributo calorico a scapito dei metaboliti secondari, antiossidanti e fibre.

Alliaria petiolata (Alliaria comune)

Oggi purtroppo in alcune popolazioni il passaggio da un’alimentazione basata sulle verdure spontanee a quelle coltivate ha causato molti danni alla salute dell’uomo.
I precursori spontanei, dei nostri cavoli coltivati, li abbiamo sempre disponibili e pronti per essere raccolti, naturalmente in habitat sani.

Nasturtium officinale (Crescione d’acqua)

Essi, assunti con regolarità, potrebbero rappresentare una integrazione nutrizionale della nostra alimentazione, grazie all’elevato contenuto di fitocomposti, ossia sostanze bioattive estremamente benefiche per la nostra salute.

Capsella bursa-pastoris(Borsa del pastore)

Tra i principali fitocomposti presenti nelle brassicacee ci sono i glucosinolati, essi sono composti contenenti azoto e zolfo, i quali svolgono la funzione di difesa. Sono conservati nei vacuoli (una sorta di “magazzini” presenti all’interno delle cellule vegetali) allo stato inattivo, quando la pianta viene danneggiata, dall’attacco di un parassita o da un’azione meccanica, i glucosinolati fuoriescono ed entrano in contatto con un enzima, la mirosinasi che, attraverso un processo di idrolisi enzimatica, porta alla loro conversione in isotiocianati, tiocianati, indoli e nitrili.

Sinapis arvensis (Rapastella gialla)

Quindi, sia l’odore particolare che emanano le nostre brassicaceae  quando vengono cotte, sia la loro piccantezza da crude, sono conseguenza della presenza di tali sostanze.
glucosinolati sembrano correlati favorevolmente a una ridotta insorgenza di patologie tumorali del tratto digestivo e una dieta ricca in queste sostanze è considerata con favore dai nutrizionisti.
Inoltre, evidenze scientifiche hanno confermato che il Glutatione, il più potente antiossidante prodotto naturalmente dal nostro corpo è presente nei vegetali e soprattutto in quelli appartenenti alla famiglia delle Brassicacee.

Il Glutatione svolge la funzione di potenziare l’attività antiossidante di tutti gli altri antiossidanti (come vitamina C, vitamina E), ossigena le cellule, disintossica dai metalli pesanti, purifica il fegato, combatte le cellule cancerose.

Per le loro proprietà nutrizionali, le brassicacee spontanee possono essere inserite a pieno titolo tra i “Super Food”. Poche calorie, siamo al di sotto delle 30 kcal per 100 grammi, presentano un buon contenuto di vitamina Avitamina Cvitamina Kacido folico, oltre che di minerali quali calcio, potassio, magnesio e fosforo.

Per informazioni:

luciano.loschi@gmail.com

cell: 3936622189

www.accademiaerbecampagnole.eu

https://www.facebook.com/luciano.loschi/

 

 

(109)

Share Button