Domani la presentazione alle ore 17.30 al Museo diocesano . L’opera è a cura della prof.ssa  Maria Laura Moroni

Terni, 17 febbraio 2022 – Nell’ambito degli eventi valentiniani 2022, sarà presentato venerdì 18 febbraio alle ore 17.30 al Museo diocesano di Terni il volume monografico: “La basilica e il convento di San Valentino a Terni” a cura di Maria Laura Moroni, EDIART, Todi 2021, realizzato dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi con il sostegno e il patrocinio della Fondazione Carit. Interverranno: Marco Venanzi, Maria Laura Moroni, don Claudio Bosi, mons. Salvatore Ferdinandi.

La prof.ssa Moroni, in virtù di una lunga esperienza nel campo della ricerca storico artistica, nella redazione del libro, ha chiamato al suo fianco figure di spicco delle istituzioni e studiosi del campo agiografico, storico, archeologico e architettonico che si sono occupati di San Valentino fin dai primi anni Novanta: alle introduzioni di Don Claudio Bosi, Giuseppe Belli, Elisabetta David e Laura Bonomi, seguono i saggi di Claudia Angelelli, che fa il punto sugli studi di carattere agiografico, Padre Silvano Giordano, storico dell’ordine carmelitano che parla della fondazione del convento ternano, Serena Zampolini Faustini, che tratta delle testimonianze materiali di carattere archeologico e dell’Antiquarium e di Elisa Fidenzi, ricercatrice dell’Università di Roma che si è occupata dell’analisi storico architettonica dell’edificio; conclude il volume il “Rilievo architettonico dell’edificio di culto” redatto a cura dell’architetto Roberto Astolfi, con l’apporto degli studenti del Liceo Artistico “O. Metelli” grazie ad un progetto didattico realizzato nel 2004-2006.

Il volume, pubblicato dalla casa editrice Ediart di Todi, specializzata in libri del settore storico artistico tra cui la famosa rivista “Storia dell’Arte”, è corredato di immagini di grande impatto visivo con una non comune attenzione al dettaglio di carattere specialistico.

Dalla lettura dei testi emerge il quadro di una città culturalmente e artisticamente legata a Roma, nella quale il nome del santo Patrono, fortemente sostenuto dal Comune e dal Popolo ternano, diventa il baluardo di una città che si vuole riscattare dal punto di vista politico e culturale, proprio attraverso la musica e l’arte. Ricorderemo infatti che nella basilica sono conservati capolavori di artisti di chiara fama come il Cavalier d’Arpino, Andrea Polinori, Lucas de La Haye, Paolo Naldini e Carlo Fontana.

La rivalutazione della basilica del santo passa anche attraverso la rivalutazione del sito, un colle più volte elogiato dagli scrittori del passato per le sue qualità paesaggistiche a cui si aggiunse la rarità di un giardino botanico a cura dei frati carmelitani, bellezza che andrebbe recuperata per far rinascere veramente il complesso valentiniano come punto di riferimento della vita spirituale e culturale della città di Terni.

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