Città di Castello, 28 febbraio 2022 – Anche lo scorso fine settimana è stato caratterizzato da numerosi servizi e controlli, svolti dai Carabinieri della Compagnia di Città di Castello. I servizi preventivi, svolti su tutto il territorio della Compagnia, hanno visto circa 235 persone identificate ed oltre 75 esercizi commerciali ispezionati, in un contesto che non ha fatto rilevare particolari problemi.

Criticità emerse ancora una volta nelle condotte di guida, nei cui controlli è stato massimo l’impegno delle pattuglie, in conseguenza del quale sono state elevate alcune sanzioni, tutte inerenti la sicurezza alla guida.

In  tale settore quindi:

  • Militari della Stazione Carabinieri di Trestina, hanno denunciato in stato di libertà una 44enne del posto che si è posta alla guida con un tasso alcolemico di ben tre volte superiore al limite consentito. La donna, alla guida del proprio autoveicolo, mentre transitava nella zona industriale di Cerbara, nel Comune di Città di Castello, ha perso il controllo del mezzo andando a collidere contro un tir parcheggiato a margine della sede stradale. Dopo i rilievi del caso, i Militari hanno proceduto a carico della donna con il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica e l’immediato ritiro della patente di guida.
  • Militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia sono invece intervenuti per un altro sinistro stradale verificatosi questa volta nell’abitato di Città di Castello, ove un 38enne di nazionalità straniera ma residente a San Giustino, alla guida della propria berlina, ha perso il controllo del mezzo terminando la propria corsa fuori dalla sede stradale, senza fortunatamente arrecare danni a persone o mezzi. Dopo i rilievi del caso, l’uomo è stato sottoposto agli esami volti a verificare lo stato di ebbrezza alcolica, dal cui esito è emerso come si fosse messo alla guida con un tasso alcolemico di ben cinque volte superiore al massimo consentito dalla legge. Per lui, che peraltro aveva già la patente sospesa a tempo indeterminato, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia.

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