Foligno, 9 marzo 2022 – Alfiero Pepponi, il Coordinatore per la Regione Umbria Lipu-BirdLife Italia, sulla sua pagina fb invita tutti ad una riflessione sulla brutta vicenda passata dall’oca domestica, conosciuta dai folignati come “Loco”, che abitualmente frequenta la zona del canale dei Molini – parcheggio ospedale vecchio. Nei giorni scorsi l’animale è rimasta per alcuni giorni intrappolata nel condotto fognario di via Gentile da Foligno.

“Tutto si è fortunatamente risolto, nella giornata di ieri, dopo una frenetica ma infruttuosa attività effettuata lunedì in collaborazione con la polizia municipale, che ha ottimamente gestito il traffico veicolare, ed un’attivissima squadra dei vigili del fuoco che si è impegnata in quella che col passare del tempo sembrava diventare sempre più una missione impossibile data la piccola apertura del tombino da cui poter far uscire la nostra oca, che sempre più spaventata non ci si avvicinava. Ieri la svolta decisiva è stata il cambio di strategia: si è individuato quello che sembrava essere il condotto (una tubazione di circa 50 cm di diametro) che Loco ha imboccato per andare dal canale dei Molini alla rete fognaria lo si è illuminato e contemporaneamente si è cominciato a chiamare Loco, dopo qualche ora, con grande sollievo di tutti i presenti, è uscita tornando nel luogo in cui si sente sicura ed amata manifestando la sua gioia della riconquistata libertà.

Vorrei che a questa storia venisse dato il giusto senso e valore non venisse banalizzata ed utilizzata per facili e strumentali polemiche e che possa servire per conoscere meglio questo animale, che, ancorché domestico, frequenta libero il nostro ambiente urbano. Ringrazio i due agenti della municipale e la squadra dei vigili del fuoco per la tempestività, professionalità ed anche per il coinvolgimento emotivo mostrato ed i ragazzi del “rione Badia” ed i tanti passanti che si sono fermati dando la propria disponibilità e contributo.

Le oche domestiche, derivate dall’Oca greylag, hanno il nome trinomiale Anser anser domesticus. Non si hanno differenze di piumaggio tra maschi e femmine nelle oche, solitamente fanno anche coppia fissa il maschio con la femmina e quando la femmina d’oca sta covando il maschio è un pò più aggressivo.

L’oca è da sempre stata allevata sia per la carne che per il piumino d’oca, soffice strato di piume che trattiene molto bene il calore ed è sempre stato utilizzato per fare giacche a vento, inoltre le piume d’oca venivano utilizzate per scrivere, immergendo la punta nell’inchiostro, per questo le biro ancora adesso le chiamiamo penne.

Quello che forse non tutti sanno e che le oche possono essere anche degli ottimi animali da compagnia, cosa che le ha rese molto popolari e utilizzate in passato, per il loro alto grado di lealtà, sia verso i propri simili che verso chi la nutre e se ne prende cura.

Stranamente, questo volatile dalle zampe palmate è facile da addomesticare. Pensate che può addirittura essere addestrata come un cane. Le oche possiedono un senso dell’olfatto molto sviluppato, si abituano rapidamente all’uomo, a cui può essere di grande aiuto. Nel momento in cui un estraneo entra nel territorio di casa, si comporta come il miglior mastino da guardia, attaccando e starnazzando pur di difendere i suoi cari.

L’oca starnazza, infatti è un pò la guardiana del luogo in cui staziona, i maschi, soprattutto con gli estranei, sono molto chiassosi e a volte ci possono rincorrere tenendo il lungo collo e il becco aperto. Sono infatti famose le oche del Campidoglio che hanno salvato Roma dall’assedio dei Galli intorno al 390 a.C. quando furono disturbate prima di un attacco notturno (storia che potrebbe essere un tentativo di spiegare l’origine del sacro gregge di oche a Roma).

Quando Afrodite sbarcò per la prima volta fu accolta dalle Cariti (le “Grazie” romane), il cui carro era trainato dalle oche. Ci sono molte storie di “Madre Oca” nella tradizione contadina come quella della proverbiale oca che deponeva le uova d’oro, avvertendo dei pericoli dell’avidità”.

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