Al centro del dibattito un contratto collettivo del farmacista che sappia tenere conto delle trasformazioni che il suo ruolo ha subito negli ultimi anni. Discusso il primo protocollo regionale antirapina e il disciplinare che regolerà i rapporti tra Croce Rossa e Assofarm per la consegna dei medicinali in Ucraina

PERUGIA, 16 marzo 2022 – Martedì 15 marzo presso la Posta dei Donini di Perugia si è tenuta l’assemblea regionale di Assofarm Umbria. L’assemblea, che si è svolta alla presenza del presidente nazionale Assofarm Venanzio Gizzi in collegamento online, e del presidente regionale Assofarm Antonio D’Acunto, ha visto partecipare i rappresentanti umbri dell’associazione.

La giornata di lavori si è rivelata estremamente proficua grazie ad un dibattito efficace e produttivo su tre questioni fondamentali per l’associazione: il contratto collettivo dei farmacisti, il disciplinare che regolerà i rapporti tra Croce Rossa e Assofarm e, infine, il protocollo antirapina che regolerà la sicurezza di farmacisti e clienti.

È stato lo stesso presidente nazionale Assofarm Venanzio Gizzi ad affrontare, durante il suo intervento il primo dei punti all’ordine del giorno, ovvero quello del contratto collettivo del farmacista pubblico, intorno al quale la trattativa è aperta da diversi anni. Il presidente Gizzi ha rassicurato la platea sul fatto che il dialogo in corso è mirato a trovare la soluzione migliore su un tema delicato e strategico qual è il contratto che regola i rapporti delle aziende con le risorse umane, determinanti per il lavoro che le farmacie comunali portano avanti.

“È necessario evidenziare – ha detto Gizzi – l’esigenza di superare la posizione del precedente contratto Assofarm, in modo da tenere conto dello sviluppo e delle trasformazioni che il farmacista e la farmacia hanno subito in questi anni e della distanza di contrattazione tra farmacisti pubblici e privati”.

La proposta di contratto dovrà dunque contenere tutto ciò che potrà valorizzare ulteriormente il ruolo del farmacista e premiare l’azione che le risorse delle farmacie comunali portano quotidianamente avanti, senza disarticolare sul mercato del lavoro la professionalità dei farmacisti.

“Tutto questo – tiene a sottolineare D’Acuntoin un contesto di sicura ed equilibrata concorrenza, coniugando la tenuta dei conti e dei bilanci delle aziende associate, anche nell’interesse dei lavoratori a cui va rivolta la massima attenzione. In tal senso, il rinnovo contrattuale è un’occasione importante per importare un modello di farmacia che vada incontro agli auspicabili orizzonti che vedono l’avvio della farmacia dei servizi”.

Un dialogo proficuo che ha visto al centro del dibattito argomenti come la nuova articolazione di un orario di lavoro che compensi l’ulteriore operatività del farmacista anche in risposta alla liberalizzazione degli orari di apertura delle farmacie, l’importanza di superare ogni forma di cottimo per le funzioni che il farmacista dovrà assumere e, infine, la riflessione sulle sempre più importanti responsabilità che vanno riconosciute ai direttori di farmacia.

A seguire, il presidente di Croce Rossa Italiana Umbria Paolo Scura ha illustrato il disciplinare che regolerà i rapporti tra Croce Rossa e Assofarm, per quanto riguarda la consegna dei farmaci in Ucraina. A tal proposito va ricordato che quello della Croce Rossa Italiana è l’unico canale che permette che gli aiuti arrivino a destinazione. Le parole di Paolo Scura sono servite per avviare una riflessione su come gestire al meglio la logistica che consentirà di portare i farmaci al confine.

Infine, l’assemblea è stata anche occasione per presentare il protocollo antirapina che Assofarm si accinge a sottoscrivere con la Prefettura di Perugia, con quella di Terni e con tutte le forze dell’ordine. Tale protocollo, iniziativa che non ha precedenti in Umbria e che è frutto di una corrispondenza di intenti tra Assofarm e forze dell’ordine, avrà la funzione di arginare il fenomeno delle rapine nelle farmacie e quella di aumentare la sicurezza dei cittadini e dei dipendenti.

“Grande soddisfazione – ha commentato il presidente di AFAS, Antonio D’Acunto – per la partecipazione e per la qualità degli argomenti affrontati nel dibattito che conferma non solo l’alto livello dei dirigenti delle farmacie pubbliche ma anche il grande supporto e la lungimiranza nell’affrontare i problemi”.

 

 

 

(15)

Share Button