In manette un 43enne trovato 8 flaconi di metadone, oltre che un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento; la donna, una 21enne, aveva vari strumenti per il consumo di sostanze stupefacenti 

Città di Castello, 19 marzo 2022 – Continua la stretta nei controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello. Già da tempo i Carabinieri hanno intensificato la vigilanza, soprattutto in orario serale e notturno, quando maggiore è la necessità di sicurezza, nei centri storici, presso i parchi e le stazioni ferroviarie dei sette comuni ricadenti nella competenza della Compagnia tifernate.

Nella tarda serata scorsa, presso la stazione ferroviaria del capoluogo tifernate, due equipaggi dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, coadiuvati da militari dell’Aliquota Operativa, hanno effettuato una serie di controlli sulle persone presenti e sui viaggiatori.

Proprio nel corso di tale attività, i militari hanno proceduto all’identificazione di una coppia di giovani all’interno di un vagone del treno fermo in stazione, che alla vista dei Carabinieri avevano cercato riparo nel piccolo bagno ivi presente.

Sottoposti a controllo, l’uomo, risultato essere un 43enne nativo dell’area e già noto ai Carabinieri, è stato trovato in possesso di una notevole varietà di stupefacenti: 6 dosi di eroina e 2 di cocaina già confezionate e pronte per la vendita, 1 bustina di marijuana, un paio di grammi di hashish, ma aveva con sé anche 8 flaconi di metadone, oltre che un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento ed un coltello a serramanico.

La donna, una 21enne del posto incensurata, è stata trovata in possesso di vari strumenti per il consumo di sostanze stupefacenti ed un piccolo coltello il cui porto senza giustificato motivo non è consentito.

I due giovani sono stati così condotti presso la sede della Compagnia dei Carabinieri, ove l’uomo è stato arrestato per il possesso dello stupefacente e deferito a piede libero per il porto del coltello a serramanico; la 21enne è stata denunciata a piede libero per il porto ingiustificato del piccolo coltello.

Il 43enne è stato quindi condotto innanzi al Tribunale di Perugia che ha convalidato l’arresto, patteggiando una pena di 2 anni di reclusione.

 

 

 

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