In collaborazione con il Cinema PostModernissimo ed Edicola 518

Perugia, 21 marzo 2022 – Il 5 marzo 1922 nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, drammaturgo, regista cinematografico e teatrale, pittore, linguista, figura centrale nella storia culturale del Novecento italiano. A cento anni dalla sua nascita e in occasione della performance Embodying Pasolini di e con l’icona del cinema internazionale Tilda Swinton e lo storico della moda Olivier Saillard, in programma nell’ambito della Stagione teatrale 2021/2022 del Teatro Cucinelli di Solomeo venerdì 29 e sabato 30 aprile, il Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con il Cinema PostModernissimo e l’Edicola 518 si unisce alla molteplici manifestazioni dedicate al grande intellettuale italiano con Primavera Pasolini, una rassegna multidisciplinare, tra teatro, cinema, arte e fotografia.

Dopo l’anteprima mondiale negli spazi del Mattatoio a Roma, nel giugno del 2021, Embodying Pasolini – prodotto da StudiOlivierSaillard – arriva in Umbria con uno speciale riallestimento pensato appositamente per il Teatro Cucinelli di Solomeo, e per la prima volta in uno spazio teatrale, con quattro repliche in due giorni (venerdì 29 aprile alle 19 e alle 21, sabato 30 aprile alle 17 e alle 19).

Immaginata come una mostra in divenire, un invito in un atelier d’artista, dove l’azione prende forma intorno all’abito, alter ego, partner e opposto del corpo che lo indossa: è così Olivier Saillard, poeta e scrittore ed ex direttore del Museo Galliera di Parigi, e Tilda Swinton, Leone d’Oro alla carriera nel 2020, hanno ideato la loro opera. Circa quaranta abiti disegnati da Danilo Donati per i film di Pier Paolo Pasolini, realizzati e tutt’oggi custoditi dalla Sartoria Farani, e una selezione di forme di legno del Laboratorio Pieroni, utilizzate per creare i cappelli indossati nei film del regista, che caratterizzeranno come presenze misteriose lo spazio dell’atelier, sono l’ideale punto di partenza da cui nasce e si sviluppa la performance.

Da ll Vangelo secondo Matteo, a Uccellacci e uccellini, Edipo Re, Porcile, Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte, fino a Salò o le 120 giornate di Sodoma, i costumi – vestiti, cappotti, come fragili opere di fili intrecciati e tinti – ricreano una cinematografia “svuotata” dai corpi degli attori, su cui l’azione performativa interviene. Quasi come fossero prigionieri di uno status monumentale, ridotti al silenzio, gli abiti saranno soggetto e oggetto di una pratica evocativa, attraverseranno il tempo della performance. Sarà Tilda Swinton a provare i costumi citati, a saggiarne consistenza e memoria dandogli corpo, non ricreando il ruolo al quale sono stati deputati, ma la mancanza, l’assenza, suggerendo il contrasto tra potenza e atto. Sta a lei a raccontare nei buchi e nei vuoti di una manica cosa fosse un dialogo, uno scambio di attori, una scena.

Martedì 26 aprile alle 21 al PostModernissimo, in occasione del progetto del cinema perugino dedicato a Pasolini dal titolo Presente Post Pandemico – che riporterà in sala fino al mese di maggio 13 opere dell’autore –, alla presenza di Tilda Swinton sarà proiettato il film Uccellacci e uccellini (Italia, 1966).

Quello proposto dal PostMod è un vero e proprio viaggio nel cinema di Pier Paolo Pasolini,tra le macerie di un reale scandalosamente attuale” che comprende anche la selezione dei film “indossati” dalla Swinton nella sua performance; il pubblico avrà quindi l’opportunità di ripercorrere e riconoscere l’intera opera cinematografica di Pasolini in maniera assolutamente inedita, spaziando dal cinema al teatro fino dall’arte visiva.

A cura di Edicola 518, dal 3 maggio al 16 giugno, la mostra Pasolini acquatico e felice – titolo da una poesia di Sandro Penna “Ecco il fanciullo acquatico e felice” – propone in anteprima internazionale la serie di ritratti pasoliniani realizzati da Gabriella Drudi e Toti Scialoja negli anni Cinquanta. Compagni di una vita intera, che insieme hanno attraversato, lasciando il segno, il clima artistico di tutto il secondo Novecento romano, occupandosi di pittura, poesia, traduzione, scrittura, giornalismo, critica d’arte, editoria, teatro.

35 scatti, ancora inediti, saranno riprodotti su manifesti pubblicitari, in un’esposizione diffusa nella città di Perugia. Contemporaneamente sarà allestita una micro-mostra presso Paradiso 518 (Corso Cavour 9), in cui alle stampe fotografiche saranno affiancati materiali video, grafici e testuali. Mercoledì 4 maggio si terrà il vernissage della mostra.

Un altro appuntamento della rassegna è Museo Pasolini di Ascanio Celestini, uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione, in scena al Teatro Caporali di Panicale domenica 10 aprile alle 21 e lunedì 11 aprile anche al Teatro Morlacchi di Perugia, sempre alle 21. Cosa dovrebbe contenere uno spazio espositivo dedicato a Pasolini? Questa è la suggestione da cui parte lo spettacolo di Celestini, che ci accompagna in un viaggio all’interno di un ipotetico museo che, attraverso le testimonianze di uno storico, uno psicanalista, uno scrittore, un lettore, un criminologo, un testimone che l’ha conosciuto, si compone partendo dalle domande: qual è il pezzo forte del Museo Pasolini? Quale oggetto dobbiamo cercare? Quale oggetto dovremmo impegnarci ad acquisire da una collezione privata o pubblica, recuperarlo da qualche magazzino, discarica, biblioteca o ufficio degli oggetti smarriti? Cosa siamo tenuti a fare per conservarlo? Cosa possiamo comunicare attraverso di lui? E infine: in quale modo dobbiamo esporlo? Stanza dopo stanza, Celestini percorre alcune tappe della vita dell’intellettuale e della storia del nostro Paese, delineando un percorso narrativo che apre delle finestre nella nostra memoria.

Prosegue la consolidata collaborazione del Teatro Stabile dell’Umbria con l’Università di Perugia. Nell’ambito delle molteplici attività che l’ateneo dedica a Pasolini, lunedì 11 aprile, alle 16 presso l’Aula Magna del Rettorato, si terrà l’incontro – aperto al pubblico – dal titolo Il mio Pasolini, con Ascanio Celestini a dialogo con Alessandro Tinterri, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso il Dipartimento di Lettere – Lingue, Letterature e civiltà antiche e moderne dell’Università degli Studi di Perugia.

L’accesso in sala sarà consentito nel rispetto delle normative vigenti.

Info per prenotazione e acquisto biglietti per gli spettacoli Embodying Pasolini e Museo Pasolini: www.teatrostabile.umbria.it.

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