I finanzieri del G.I.C.O. di Perugia, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro e contestuale confisca, nei confronti di un cittadino di origini campane, stabilmente dimorante nell’hinterland perugino

Perugia, 4 aprile 2022 – I finanzieri del Gruppo investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Perugia hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro e contestuale confisca in applicazione della normativa antimafia di cui al decreto legislativo n. 159/2011, nei confronti di un cittadino di origini campane, stabilmente dimorante ncll’hinlerland perugino.

Il provvedimento è  stato  emesso,  su  proposta della  Procura della Repubblica di Perugia, sezione  misure di prevenzione del  Tribunale del capoluogo umbro, che, in considerazione del profilo criminale, dell’esiguità dei redditi dichiarati e dell’evidente sproporzione rispetto al patrimonio, nel tempo acquisito,  ba ritenuto che  il  soggetto,  per il  tenore  di  vita  c  la  condotta,  potesse  vivere abitualmente con i proventi di attività delittuose.

Il destinatario della misura ablativa, infatti, è stato più volte condannato, con sentenze passate in giudicato per reati in materia di droga ed armi; risulta imputato, in diversi procedimenti penali, anche per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti ed era già stato sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di sogg1omo.

Sotto il  prolilo economico, la puntuale ricostruzione effettuata dai militari del G.I.C.O., anche mediante indagini finanziarie, ha evidenziato una capacità reddimale inconsistente, mai superiore ai sei mila euro all’anno, incapiente anche rispetto alle basilari esigenze di vita quotidiana del suo nucleo  familiare,  a  fronte  dell’acquisizione  di  asset  immobiliari  – nello  specifico,  un appartamento di 6 vani, un garage  di 120 mq e un terreno, siti in Castel Ritaldi.

La sproporzione tra i redditi dichiarati e gli investimenti patrimoniali è stata, quindi, ricondotta all’accumulo dei profitti illeciti derivanti dalla perpetrazione di reati da parte del proposto che, nell’ultimoevcntcnnio, si  è   pcrsistentemente  inserito  nel circuito  criminale  del  traf!ìco di stupefacenti, assumendo un ruolo non marginale.

L’attività  svolta testimonia il costante  impegno della Guardia di Finanza di Perugia nel contrasto alla criminalità, anche sotto il profilo economico-finanziario, mediante l’aggressione ai patrimoni illecitamente a cumulati.

 

 

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