Dopo accurati lavori di restauro, finanziata dalla Carit, la chiesa sarà riaperta al culto

Terni, 5 aprile 2022 – La costruzione della chiesa di Porcivalle, nel territorio collescipolano, risale alla metà del ‘600. L’occasione della sua erezione fu il dono di una casa di proprietà di Bernardino Paradisi al cui interno preesisteva una immagine sacra. Nel documento che ne attesta la storia vi è scritto: “La Chiesa di Santa Maria di Porcivalle fu donata da Bernardino Paradisi con poca terra intorno, con un’immagine dipinta in un muro esistente dentro la sua casa, oggi fatta chiesa, che donò ai canonici di San Niccolò l’anno 1647 Rogito di Mercurio Clavello da Collestatte.

Nella qual chiesa l’anno 1747, lì 24 aprile, li signori Simone, Stefano, Nicola, figli del Quondam Pacifico Luzzi, per loro devozione, diedero scudi 15 ad effetto da accenzarsi, come furono accenzati da Niccolò Cianchetti, poi a questo retrovenduti, furono poi riaccenzati lì 29 gennaio 1752, scudi 100 ai Signori Canonici Sergio – Mattia Ricci et Filippo Ricci. Rogito Alessandro Straminelli ad effetto di celebrarne messe numero cinque l’anno, in perpetuo, da detti Canonici, in detta Chiesa, in giorni festivi, d’applicarsi per detti Pii Benefattori”.

I lavori di restauro della piccola chiesa, situata nelle campagne tra Terni e Collescipoli, costituita da un vano a sala, preceduto da un porticato e con un campaniletto a vela nella facciata, sono stati finanziati dalla Fondazione Carit, ed eseguiti dalla ditta edile Pancrazi su progetto dell’architetto Paolo Leonelli. Hanno riguardato il rifacimento della struttura lignea di copertura di chiesa e portico; il restauro della capriata rotta, isolamenti, impermeabilizzazioni e manti, rifacimento di canale, calatoi e della gronda e aumento dell’insufficiente attuale sporgenza; la sistemazione della pavimentazione del portico nei fondi e rivestimenti; la bonifica delle pareti esterne ed interne con intonaci deumidificanti e la tinteggiatura.

Alcuni parrocchiani hanno generosamente contribuito ai costi di restauro del campanile a vela con opere che eccedevano le somme a disposizione. Questi parrocchiani sono anche quelli che con sollecitudine e frequenza si incaricano della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’interno e degli spazi esterni al fine di una fraterna accoglienza.

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