Assisi, 8 aprile 2022 – “Gli effetti economici in termini di incrementi del costo dell’energia e delle materie prime derivanti dal conflitto Russia-Ucraina, come noto, stanno interessando parte consistente del sistema produttivo nazionale e regionale.

L’Assessorato allo Sviluppo Economico ha attivato interlocuzioni con le associazioni di categoria ed imprese anche del comparto agroalimentare e tra queste con la governance aziendale di Colussi Spa, per acquisire elementi informativi in ordine all’evoluzione della situazione”. È quanto rende noto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Fioroni.

“Dai colloqui di quest’ultima, è emerso – dichiara l’assessore – un quadro di attenta valutazione e monitoraggio degli impatti congiunturali derivanti dai rincari delle materie prime sul ciclo produttivo, per cui l’azienda è impegnata nell’attuazione delle conseguenti ordinarie misure di gestione delle attività produttive e di riallineamento del ciclo delle scorte”.

Intanto, la Lega annuncia una interrogazione parlamentare. “La Lega – si legga in una nota – seguirà da vicino gli sviluppi della vicenda legata all’avvio della cassa integrazione per i 300 lavoratori dello stabilimento della Colussi di Petrignano di Assisi”. Lo comunicano il Segretario regionale Lega Umbria, On. Virginio Caparvi e il capogruppo in Consiglio Regionale, Stefano Pastorelli che annunciano la presentazione di una interrogazione parlamentare urgente sul tema.
“L’aumento dei costi di produzione dovuto all’impennata del costo dell’energia e delle materie prime scaturito dal conflitto tra Russia e Ucraina, ha colpito duramente il tessuto economico nazionale e in particolare il comparto agroalimentare – spiegano Caparvi e Pastorelli – La fase di crisi ha spinto l’azienda Colussi di Petrignano di Assisi, una delle più importanti imprese alimentari del territorio regionale, a chiedere la cassa integrazione per le prossime tredici settimane a partire dal 4 aprile per i circa 300 lavoratori dello stabilimento.
Al fine di scongiurare gravi ripercussioni sul futuro dell’azienda in termini di competitività sul mercato, produzione e livelli occupazionali – continuano i leghisti – come Lega presenteremo una interrogazione urgente rivolta al Ministero dello Sviluppo Economico, oltre a richiedere all’assessorato regionale di riferimento .

 

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