Manifestazione pubblica presso la lapide ai partigiani: ore 11 giro della rocca Spoleto

Spoleto, 23 aprile 2022 – A firma di Fronte Comunista Federazione prov. Perugia, Fronte della Gioventù Comunista – Umbria, Casa Rossa, Cobas Perugia, Partito Comunista Italiano – Umbria e Usb Spoleto riceviamo la seguente nota:

Mentre va in scena una ignobile e antistorica equiparazione tra i battaglioni neonazisti ucraini Aidar e Azov, e la Resistenza dei partigiani italiani, i comunisti ricordano alla popolazione spoletina il vero significato del giorno della Liberazione: una lotta con cui le masse popolari italiane insorsero contro il proprio governo fascista e contro il suo alleato occupante nazista, non per difendere il regime fascista, ma per costruire un Paese ben diverso dalla dittatura voluta e finanziata dalla grande borghesia industriale italiana.

Oggi l’Italia governata da Draghi, nel consueto spregio della propria Costituzione borghese, avallato con la compiacenza del Presidente Mattarella e la connivenza dell’intero arco parlamentare, è già in guerra, e partecipa attivamente allo scontro in corso in Ucraina rifornendo il governo di quel paese di armi, inviando mercenari e ammassando uomini inquadrati nei contingenti NATO nei paesi paesi dell’Europa Orientale. Armi che vengono utilizzate dal governo ucraino non solo per opporsi all’intervento militare russo, ma che dal 2014 ad oggi vengono anche rivolte contro la popolazione russofona del Donbass sia da parte dell’esercito regolare che da parte di corpi paramilitari di ispirazione neonazista.

La propaganda interventista a reti unificate ci indica il nemico da odiare in una vera e propria isteria russofobica, mentre il paese scivola inesorabilmente verso un’economia di guerra. Le conseguenze sociali in termini di costi materiali ed energetici sono scaricate su lavoratori e lavoratrici con carovita, licenziamenti, precarietà e disoccupazione, l’abbandono della finta transizione “green” con il ritorno a fonti energetiche inquinanti, l’escalation repressiva e la criminalizzazione delle lotte per pacificare preventivamente il fronte interno.

In questo quadro generale, si intensificano gli attacchi da parte dei media nazionali contro l’ANPI, a cui va la solidarietà dei comunisti, e il suo presidente, reo di essersi espresso contro l’invio di armi in Ucraina e di aver preso le distanze da entrambi i poli imperialisti che si contendono a suon di cannonate e vittime civili l’egemonia su risorse e rotte commerciali.

Le classi popolari non hanno nulla da guadagnare da questo conflitto, e non devono parteggiare per nessuno dei poli imperialisti che lottano per spartirsi il bottino di questa guerra! Liberiamoci dal nemico imperialista in casa nostra, dal governo Draghi e dalla Nato!

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