Convegno a Perugia in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro. Il presidente Angelini: collaborazione sulla cultura del lavoro con l’obiettivo zero infortuni

Perugia, 28 aprile 2022  – In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, l’associazione di categoria Confimi industria Umbria ha riunito intorno allo stesso tavolo imprenditori, sindacati, professionisti e istituzioni preposte al controllo per dibattere e riflettere, appunto, in merito alla sicurezza sul posto di lavoro.

In particolare, durante il convegno organizzato giovedì 28 aprile al centro congressi Quattrotorri di Perugia, l’attenzione si è focalizzata sulle nuove disposizioni in merito introdotte dalla legge 215/2021. Ad aprile i lavori sono stati Nicola Angelini (nella foto), presidente di Confimi industria Umbria, e Paolo Biscarini, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Perugia.

Durante la giornata sono intervenuti, inoltre, Domenico De Santis, collaboratore dell’ufficio Sicurezza di Confimi industria Umbria, Giorgio Miscetti, direttore dell’Unità operativa complessa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Usl Umbria 1, Alessandra Ligi, direttrice regionale di Inail Umbria, Maria Mancuso, responsabile dell’ufficio vigilanza dell’Ispettorato del lavoro dell’Umbria, Giovanni Cruciani, consulente del lavoro, Alessandro Ciglioni, presidente della sezione di Perugia dell’Associazione italiana giovani avvocati, e i segretari generali umbri di Cgil Vincenzo Sgalla, Cisl Angelo Manzotti, Uil Maurizio Molinari e Ugl Roberto Perfetti.

“La nostra associazione – ha spiegato Angelini – si distingue per l’attenzione a tematiche quali la cultura del lavoro, la formazione e qualificazione del personale, ma soprattutto la sicurezza sugli ambienti di lavoro. Oggi abbiamo voluto coinvolgere tutti i più importanti player regionali per collaborare con loro e dar vita a questo progetto comunicativo e formativo rivolto all’obiettivo: zero infortuni e zero morti bianche. Noi non entriamo mai nel merito delle scelte imprenditoriali, ma vogliamo accompagnare gli imprenditori e renderli responsabili nelle principali materie tra cui la sicurezza”.

In merito alla nuova normativa nazionale, questa prevede il rafforzamento della vigilanza sull’applicazione della legislazione tramite l’attività dell’Ispettorato nazionale del lavoro, la modifica della disciplina della sospensione dell’attività per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, l’ampliamento degli obblighi posti a carico della figura del preposto di cui risulta ora obbligatoria anche l’individuazione preliminare, l’istituto della formazione con l’introduzione, fra le altre cose, dell’obbligo formativo anche a carico del datore di lavoro.

“Spero che altri seguano l’esempio di Confimi – ha commentato Miscetti – perché è importantissimo tornare a parlare di sicurezza mettendola al primo posto. Sono, infatti, necessari la collaborazione e il coinvolgimento di tutti gli attori. Non possono bastare solo i controlli degli enti e i dispositivi di protezione individuale, ma è la cultura della sicurezza che si deve diffondere nella società”. “Il fenomeno degli infortuni sul lavoro – ha ricordato Ligi – è in fase di recrudescenza sia per la ripresa delle attività che proprio per il tipo di attività, a più alto tasso di rischio, che si stanno rilanciando. Pertanto l’attenzione non può che essere alta. È importante mettere in atto qualsiasi tipo di iniziativa per prevenire i rischi e migliorare la sicurezza sul lavoro”.

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