In particolare, la zona della stazione Fontivegge, via Campo di Marte, via Canali, via della Ferrovia dove sono state identificate 46 persone

Perugia, 29 aprile 2022 – Continuano incessantemente i controlli straordinari del territorio nella zona di Fontivegge, fortemente voluti dal Questore di Perugia con l’obiettivo di innalzare la percezione di sicurezza della popolazione e prevenire i reati predatori, lo spaccio di stupefacenti, i furti e la prostituzione su strada.

La Questura di Perugia, negli scorsi giorni ha predisposto mirati servizi con l’impiego delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche e della Polizia Locale.

I controlli hanno riguardato principalmente i quartieri del centro cittadino e, in particolare, la zona della stazione Fontivegge, via Campo di Marte, via Canali, via della Ferrovia dove sono state identificate 46 persone e controllati 20 veicoli controllati.

Durante i servizi è stato fermato un cittadino straniero di origini romene, classe 1974, con a carico numerosi precedenti di polizia. Dagli approfondimenti degli agenti è emerso che il 48enne era destinatario di un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Perugia.

Per questo motivo l’uomo è stato deferito presso l’Autorità Giudiziaria per il reato di inottemperanza al provvedimento del Questore.

Sempre nell’ambito dei servizi, a seguito di una segnalazione degli abitanti della zona, il dispositivo si è portato in via Scalvati dove gli operatori hanno fermato un uomo, classe 1957, che, all’atto del controllo, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. Inoltre, all’interno del borsone del 64enne sono stati trovati sei flaconi di metadone che, da un controllo successivo sono risultati essere legalmente prescritti dal SERT di Perugia.

Sentito dagli agenti in merito al possesso del coltello, l’uomo non è stato in grado di fornire delle giustificazioni attendibili e, per questo motivo, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di porto di oggetti atti ad offendere.

Nel corso dell’attività, sono stati effettuati anche dei controlli finalizzati a prevenire e reprimere il fenomeno della prostituzione in strada, senza però rilevare la presenza di persone sospette.

 

 

 

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