Perugia, 8 maggio 2022 – E’ umbro uno dei 5 gruppi progettuali che hanno vinto la selezione al concorso Avventure creative 2022 in occasione della XI edizione del Festival del verde e del paesaggio per esporre la propria idea con la realizzazione di un giardino temporaneo dal titolo [re.si.lièn.za] Spazio di adattamento creativo.

Lo studio folignate Ing. Luca Ferretti & Arch. Maria Luisa Guerrini Associati, esporranno nei giorni di apertura del Festival il 13-14-15 maggio p.v. nel giardino pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, in una manifestazione di carattere internazionale molto apprezzata e conosciuta.
Il progetto prende spunto dall’influenza esercitata dal territorio umbro, dove la natura si fa spettacolo diventando fonte di ispirazione artistica e principale attrazione turistica, scegliendo di raccontare non solo l’aspetto positivo ma anche la durezza e la forza della natura non sempre dominabile dall’uomo.

I progettisti spiegando il loro progetto raccontandolo con queste parole: “Da una cicatrice inferta nel terreno, scosso da un terremoto, la natura si riappropria del proprio spazio, con una caparbietà e resistenza che provoca in noi stupore ed ammirazione. Così rinasce nuova vita. Selvaggia ed ostinata la vegetazione, nel crescere all’interno degli interstizi della crepa prodotta nel terreno e al suo esterno, non segue schemi ordinati, ma in modo casuale si espande, costruendo situazioni che bambini di tutte le età possono esplorare ed utilizzare per il proprio diletto.

Così abbiamo immaginato il nostro giardino temporaneo, un luogo profondamente provato dalla forza devastatrice del terremoto, capace però di trasformare in gioia il turbamento per un evento tanto selvaggio quanto calamitoso. Stimolando i sensi dell’olfatto con l’odore dei fiori, la vista con i colori delle essenze utilizzate, il tatto con la manipolazione della vegetazione (tronchi, giunchi, foglie, etc), l’udito con il fruscio delle foglie ed il suono dei cesti di sassi e corteccia sospesi agli alberi e un labirinto di elastici colorati, tutto quello che compone il giardino diventare gioco, esplorazione, scoperta ed avventura.”

Il progetto può essere riletto anche in virtù di uno scenario di rinascita a una nuova vita tesa alla resilienza verso le tragiche conseguenze della pandemia e della guerra. Il giardino proposto è un modo di ripensare la città, la natura attraverso un nuovo atteggiamento culturale teso al confronto con le altre soluzioni progettuali proposte, nonché una delle tante visioni collettive di spazi verdi da vivere ed interpretare.

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