PERUGIA – Sarà un fine settimana all’insegna dello sport, del divertimento e della solidarietà quello del 18 e 19 giugno prossimi, con la seconda edizione dl torneo Silvia nel Cuore, la manifestazione di pallavolo sulla sabbia in memoria di Silvia Garzi, prematuramente scomparsa un anno fa.

L’avvenimento, promosso dal comitato organizzatore, in collaborazione con Pianeta Volley e col Csi Perugia, e con il supporto, fra gli altri, di Aucc, si svolgerà ancora allo Zocco Beach di San Feliciano, con la formula del 3×3 misto di sand volley che aveva coinvolto circa un centinaio di atleti ed appassionati.

Non solo agonismo sotto rete, ma anche intrattenimento fuori dal campo, con la compagnia ‘Voci e Progetti’, ed un’apericena con deejay-set che si annuncia accattivante e capace di far prolungare l’esperienza ai partecipanti.

I responsabili dell’iniziativa hanno pensato anche a simpatiche novità, infatti, all’interno dell’appuntamento ci sarà una vetrina dedicata ai più piccoli, la domenica mattina con un originale mini-greenvolley.

Anche la solidarietà entra in campo, tutto il ricavato delle due giornate andrà a sostenere il progetto ‘Adotta un Ricercatore’ di Aucc, incoraggiando così la battaglia per ottenere importanti scoperte nello studio dei tumori.

«Volevamo fare qualcosa di straordinario per Silvia e per tutte le persone che soffrono. Tutto è nato – racconta Enrica Ferranti – a pochi mesi dalla sua perdita. Insieme agli altri amici di Silvia, Barbara Tenerini, Barbara Gullà, Tiziana Lucaccioni, Alberto Aglietti, Alessandro Fioroni e alla preziosa e coraggiosa presenza delle figlie Rachele e Rebecca Fogu. Pensando come riuscire ad esorcizzare il dolore e continuare a tenerci ancora stretti a lei, è nata da sé l’idea di allargare questo abbraccio ai tanti che l’hanno amata. Il terreno di gioco non poteva essere altro che uno. Quello degli sport di cui era innamorata. La pallavolo e poi il beach volley.

Un torneo estivo sulla sabbia per continuare ad avere ‘Silvia nel Cuore’. In questo torneo ci sono l’anima e l’essenza di Silvia che amava lo sport e ancor più amava la vita. Il sorriso era ed è stato fino all’ultimo la sua arma vincente. Non ci aspettavamo un tale successo per la prima edizione della manifestazione che ha consacrato l’amore per una donna coraggiosa che ha combattuto la malattia con grande grinta. Anche nei momenti più difficili e delicati, lei trovava le parole per guardare oltre e diceva: “Andiamo avanti, io non mollo”. Come non mollano mai i ricercatori che giocano una partita decisiva per la vita di chi è malato di tumore».

 

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