Perugia, 16 maggio 2022 –  – Quando Giovan Battista Pergolesi compose nel lontano 1733 per il compleanno di Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel  l’intermesso buffo “La serva Padrona”  per la sua opera seria “Il prigionier superbo”, sicuramente non immaginava neanche lontanamente che questo suo lavoro avrebbe riscosso un successo così straordinario da diventare una pietra miliare del teatro settecentesco e dare origine all’opera buffa.

A distanza di quasi trecento anni, nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Cecilia,  un pubblico entusiasta ha assistito la scorsa domenica alla rappresentazione in forma di concerto del gioiello del compositore marchigiano sotto l’elegante ed attenta direzione di Carmen Cicconofri. L’evento, inserito nel cartellone della stagione Vivosòno, curata dall’Associazione Musicittà, ha visto come protagonisti il soprano Elena Finelli e il basso Matteo Pietropiana, entrambi vincitori nel maggio dello scorso anno della 75ma edizione del “Concorso Comunità Europea per giovani cantanti lirici” di Spoleto.

Fra schermaglie amorose, ripicche e inganni, al centro del libretto di libretto di Gennaro Antonio Federico, i due interpreti hanno ben saputo caratterizzare i loro personaggi abbinando ad un’ adeguata presenza scenica doti vocali ed espressive di ottimo livello; in scena con loro anche la silenziosa ma efficace  presenza del mimo Andrea Venturi. La Finelli, ha al suo attivo un buon numero di partecipazioni in importanti allestimenti: è stata infatti Zerlina nel “Don Giovanni” di Mozart con la regia di Katia Ricciarelli, interpretato diversi ruoli pucciniani ed ha vinto nel 2019 il premio internazionale “Opera’s Silk Road”.

Pietropiana ha iniziato la carriera solistica nel 2018 esplorando sia il repertorio cameristico di autori come Ives, Schubert, Schumann, Schrecker e Tosti che quello operistico spaziando da Paisiello, a Mozart, Donizetti e Rossini. Prezioso sostegno ai cantanti, l’organico orchestrale in miniatura, composto dai violinisti Angelo Cicillini e Alessia Monacelli, la viola Luca Moretti, il violoncellista Ermanno Vallini ed Eugenio Becchetti al clavicembalo, ha regalato una veste strumentale brillante ed accurata in linea con il carattere della deliziosa e raffinata musica di Pergolesi.

Calorosi applausi del folto pubblico hanno decretato il successo dell’esibizione che si è conclusa con un meritato bis. Il prossimo appuntamento con la stagione Vivosòno sarà venerdì 3 giugno alle 21,15 con la Compagnia di danza contemporanea MALACARNE, che proporrà una performance di danza site-specific accompagnata alle percussioni da Lorenzo Brilli.

 

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