Terni, 25 maggio 2022 – Da diversi giorni i militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Terni avevano notato degli strani movimenti presso un condominio di Piazza della Pace ed avevano accertato un frequente andirivieni di uomini presso un preciso stabile. Dopo aver monitorato per alcuni giorni l’immobile in questione, i Carabinieri hanno deciso di agire per accertare i motivi di tali movimenti e porre eventualmente fine al “finora” presunto continuo spaccio di sostanze stupefacenti.

I servizi di monitoraggio dello stabile attuati sin dalla mattina del giorno dell’intervento sono risultati proficui in quanto, verso le ore 13:00 circa, è stato notato un uomo ternano, non residente nella zona e conosciuto come assuntore di sostanze stupefacenti, accedere al condominio sottoposto a vigilanza ed allontanarsi dopo pochi istanti, frettolosamente. Sottoposto ad un immediato controllo da parte dei militari, il tossicodipendente non ha potuto nascondere il motivo della visita presso il luogo in questione, consegnando spontaneamente un involucro di cellophane contenente 1,5 grammi di sostanza stupefacente risultata essere del tipo eroina e fornendo ulteriori elementi utili alla prosecuzione delle indagini.

Gli operanti decidevano quindi di far irruzione nell’appartamento, poi risultato essere occupato da una donna, al fine di procedere ad un controllo più approfondito. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare operata a carico dell’affittuaria dell’appartamento:  S.N., di provenienza ucraina, ma residente in Italia da molti anni; sono state rinvenute altre 10 dosi di eroina già confezionate e pronte per il “mercato locale”, un bilancino di precisione, altro materiale necessario per il confezionamento nonché 300 euro circa in banconote di vario taglio, ritenute il ricavato dell’attività delittuosa di spaccio di sostanza stupefacenti, già commesso precedentemente.

Il Magistrato di turno, avvisato dagli inquirenti di quanto accaduto, ha disposto nei confronti della donna arrestata la misura degli arresti domiciliari in attesa del processo con il rito direttissimo, disposto presso il Tribunale di Terni, ed il sequestro di tutto il materiale rinvenuto dai Militari.

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