Foligno, 2 giugno 2022 – Si è svolta stamani in piazza della Repubblica, a Foligno, la cerimonia per la festa della Repubblica. Dopo la deposizione delle corone di alloro ai caduti, presenti il picchetto d’onore del centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito e l’associazione filarmonica di Belfiore-Città di Foligno, sono intervenuti il presidente del Consiglio comunale di Foligno, Lorenzo Schiarea, e il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini.

Questo il testo dell’intervento del sindaco: “Cari Concittadini, oggi celebriamo il 76° Anniversario della Nascita della Repubblica Italiana: siamo qui per ricordare e celebrare il 2 giugno del 1946 ovvero, il giorno in cui si svolse il referendum che sancì il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, in cui quasi 25 milioni di Italiani – e per la prima volta anche di italiane – scelsero di recarsi liberamente alle urne per votare.

Per compiere cioè, uno degli atti di libertà e di civismo più importanti della Democrazia!

Nella stessa giornata si svolsero anche le prime elezioni libere, per la composizione dell’Assemblea Costituente, preposta proprio alla stesura della Costituzione Italiana.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto a Palazzo Comunale le visite dei bambini delle scuole, ai quali ho donato una bandiera italiana ed un copia della Carta costituzionale.

Mi hanno chiesto come è nata la nostra Repubblica, dopo il periodo della dittatura.

Una riflessione molto attenta, una di quelle domande con le quali i bambini riescono a spiazzare gli adulti: ho risposto loro che quel passaggio, dalla dittatura alla democrazia, dalla guerra alla ricostruzione; è stato il frutto di una grande unità e di una collaborazione tra fazioni sino a prima opposte, e forze politiche divise su tutto, ma unite dall’amore per l’Italia, per la libertà e la democrazia, che hanno scelto di lavorare insieme – di collaborare – nell’interesse superiore del Paese e degli Italiani.

Ci siamo anche soffermati a parlare della bandiera italiana: gli abbiamo spiegato il significato del nostro tricolore.

Il bianco delle vette delle Alpi e delle cime innevate; il verde della nostra terra, fertile e prospera; il rosso del sangue dei nostri ‘ragazzi’ morti proprio per dare a tutti noi, e a chi verrà dopo di noi, un futuro di libertà e di democrazia!

Ogni volta che sventoliamo la nostra bandiera, ogni volta che sfogliamo la nostra Costituzione, è la Festa della Repubblica: perché rendiamo onore a chi è morto per lei; perché ricordiamo quello di sforzo di collaborazione ed unità; perché tramandiamo e rinnoviamo quei valori e quei principi.

Ancora oggi, purtroppo, in questo terzo millennio che pensavamo di pace e  prosperità, ci ritroviamo a fare i conti con la guerra, e con la crisi sociale ed  economica: ma c’è, e ci sarà sempre, chi lotterà per la libertà, chi con senso di responsabilità e lungimirante intelligenza, sceglierà di sedersi intorno a un tavolo per scrivere nuove pagine di storia.

Noi oggi siamo qui a festeggiare la nostra Repubblica: la nostra scelta di libertà.

Torniamo a celebrare il 2 Giugno in Piazza della Repubblica, con la partecipazione aperta all’intera cittadinanza, dopo tutte le restrizioni dovute alla pandemia che abbiamo subito in questi anni.

E abbiamo voluto organizzare un cerimoniale di rinascita: inserendo – per la prima volta – la lettura dei principi fondamentali della Costituzione Italiana; l’esecuzione dell’Inno d’Italia da parte della cantante Paola Scarponi, e l’apertura straordinaria del Palazzo Comunale, sempre nell’ottica dell’avvicinamento – non solo metaforico – della cittadinanza al cosiddetto “Palazzo”.

Tutti questi elementi, che abbiamo voluto mettere insieme, vogliono dar vita ad una vera e propria giornata di festa per nostra Repubblica.

Alcuni giorni fa, come Amministrazione Comunale – in sinergia con l’associazione Libera – abbiamo voluto intitolare a Caterina Nencioni – la più giovane vittima innocente della mafia – gli asili nido di viale Marconi, nel cuore del polo scolastico, dove crescono e si formano i nostri giovani concittadini.

Quella mattina abbiamo ricordato che, nonostante la guerra aperta dichiarata dalla mafia allo Stato – in particolar modo nel cosiddetto ‘periodo delle stragi’ –  la Repubblica ha dimostrato di essere più forte, e di poter vincere sul ‘male’ proprio grazie agli anticorpi della Libertà e della Democrazia!

In qualche modo, la Festa della Repubblica è tutti i giorni: perché grazie alla scelta di 76 anni fa, ogni giorno viviamo di libertà e in qualche modo, la Festa della Repubblica è tutti i giorni: perché grazie alla scelta di 76 anni fa, ogni giorno viviamo di Libertà e di Democrazia!

W la Repubblica ! W Foligno ! W l’Italia ! E Buon 2 Giugno a Tutti”.

Al termine della cerimonia è stato aperto al pubblico il palazzo comunale per visite gratuite, in collaborazione con la delegazione Fai di Foligno.

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