Città di Castello, 4 giugno 2022 – Ai domiciliari era finito per aver violato reiteratamente le disposizioni che il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Perugia gli aveva impartito, quando, deferito all’Autorità Giudiziaria per stalking, gli aveva applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna.

Noncurante dei divieti imposti, aveva tuttavia continuato a tempestare la donna di telefonate, anche notturne, tentando di avvicinarla recandosi sul luogo di lavoro.

Il 48enne non ha rispettato neanche il divieto di uscire di casa. Infatti, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, attuato con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Umbria – Marche, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Città di Castello lo hanno individuato mentre passeggiava in zona XI Settembre.

Immediatamente è stato riconosciuto dagli operatori. L’uomo, alla vista della pattuglia, si è dato alla fuga tentando di raggiungere l’abitazione nella quale avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari.

I poliziotti sono però riusciti a bloccarlo mentre tentava di entrare in casa. Ha dichiarato di essere uscito soltanto per spostare un motorino.

Tuttavia, non è stato in grado di replicare nulla all’obiezione degli agenti circa il fatto di averlo visto a piedi e che non vi fosse traccia di alcun motorino nelle vicinanze.

Tratto in arresto per il reato di evasione, l’Autorità Giudiziaria ha proceduto nei suoi confronti con rito direttissimo disponendo, in attesa della convalida, il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari e il conseguente ricollocamento presso la sua abitazione.

 

 

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