Incontro all’Istituto ‘Polo-Bonghi’ con professionisti e studenti del corso CAT (ex geometri). “Pubblica amministrazione, professionisti e imprese non trovano figure tecniche”

 Assisi, 7 giugno 2022 – “Il mondo del lavoro ha bisogno di professionalità tecniche. Non è insolito che vengano da me imprenditori e professionisti per chiedere di fare qualcosa per incentivare i ragazzi a scegliere indirizzi tecnici. Questa scuola, ad esempio, non riesce a diplomare abbastanza ragazzi per soddisfare neanche le necessità del tessuto economico-sociale di questo territorio.

Con l’introduzione del Superbonus e le possibilità offerte dal Pnrr, pure la macchina comunale si trova in affanno nel rispondere ai professionisti che si interfacciano con i Comuni per dare risposte ai loro clienti. Gli enti pubblici, infatti, faticano a trovare tecnici, che però sono fondamentali per il normale svolgimento delle loro funzioni”. A rendere nota questa grave carenza di geometri nel territorio dell’Assisano è lo stesso sindaco di Assisi Stefania Proietti in occasione di un’iniziativa organizzata dal Collegio dei geometri di Perugia nell’Istituto d’istruzione superiore Polo-Bonghi.

Un incontro rivolto agli studenti del corso Costruzioni Ambiente Territorio (CAT – ex geometri) con cui i professionisti perugini hanno rinnovato la loro collaborazione per la formazione specialistica e favorire, così, il loro ingresso nel mondo del lavoro. Una criticità confermata anche dal dirigente scolastico dell’istituto Carlo Menichini, intervenuto all’evento insieme al presidente dell’Associazione geometri di Assisi Franco Masciotti e ai rappresentanti del Collegio dei geometri di Perugia, Mario Malizia (vicepresidente), Giampiero Grossi (responsabile rapporti con le scuole) e Andrea Ubaldini (consigliere).

“Senza esagerare – racconta il dirigente Menichini –, noi ogni anno riceviamo il triplo di richieste rispetto al numero dei diplomati al corso CAT. Ci sarebbe quindi lavoro immediato per tutti coloro che scegliessero questo indirizzo, senza tenere conto che, finito il corso, si possono comunque intraprendere anche altre strade: dai percorsi professionalizzanti organizzati dal Collegio per essere abilitati alla professione e potersi iscrivere al Collegio stesso, ma anche gli studi universitari”. Dal prossimo anno accademico, infatti, all’Università degli studi di Perugia partirà un nuovo corso di laurea professionalizzante triennale al cui termine, con la discussione della tesi di laurea, si è subito abilitati all’esercizio della professione.

“I ragazzi che frequentano il CAT – spiega ancora Menichini – hanno un livello di soddisfazione molto alto. Sono particolarmente interessati alle discipline di indirizzo, come progettazione e disegno, perché sviluppano in loro le capacità di pensare, immaginare e poi progettare. E per un giovane tutto ciò accende la fantasia. Inoltre c’è grande dinamicità: un giorno visitano un cantiere, un altro utilizzano le tecnologie più avanzate del mestiere, un altro ancora possono apprezzare qualche importante opera architettonica o anche, grazie alla collaborazione dei tecnici del Collegio, essere coinvolti in avanzate attività di progettazione”.

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