Per  Filt Cgil e Faisa Cisal un caos politico che punta a disorientare e  alimenta i timori per tutti quei lavoratori che rischiano il posto

Perugia, 9 giugno 2022 – “La questione tagli e gara per il tpl nella nostra regione sta diventando una telenovela anni ’80, una continua suspense, che assessore e presidente della Regione non mancano di riservarci in quei pochi incontri che ci dedicano. Durante questi tavoli chiediamo del drammatico taglio dei pullman e ci rispondono degli aerei, chiediamo della gara del Tpl e ci rispondono delle linee Rfi, chiediamo dei servizi minimi su gomma e ci rispondono dell’aeroporto inteso come servizio essenziale.

Un caos politico, insomma, che punta a disorientare e che alimenta i timori per tutti quei lavoratori che rischiano il posto e per i servizi in molte città”. Così in una nota, dopo l’incontro avuto in Regione nei giorni scorsi, le segreterie regionali di Filt Cgil e Faisa Cisal.

“Crediamo sia essenziale per i cittadini ed i lavoratori avere certezze e chiarezza sulla garanzia di un servizio pubblico funzionale e di qualità, incompatibile con i tagli – continuano le due sigle – Considerando anche che presso l’azienda di trasporto nel settore movimento, vi sono lavoratori con contratto part-time, croniche carenze di organico e il ricorso a lavoratori somministrati, vista l’incertezza sul futuro.

Tutto ciò sarebbe superato qualora fosse scongiurato il taglio, con la conseguente possibilità di stabilizzare gli attuali part-time (circa 40 lavoratori) e di procedere a nuove assunzioni. Non possiamo pensare che la politica non tenga conto di questi ‘numeri’, che in realtà sono persone, fondamentali per un Tpl funzionale e al servizio del cittadino, che potrebbe rilanciare la regione Umbria come una delle migliori realtà su scala nazionale”.

Proprio contro i preannunciati tagli al Tpl umbro i sindacati hanno manifestato martedì mattina in contemporanea con il consiglio Regionale. “A conferma delle nostre preoccupazioni su una gestione politica del trasporto pubblico che contestiamo da almeno 10 anni – insistono Filt e Faisa – l’incontro avuto con la presidente Tesei e l’assessore Melasecche non è servito a sciogliere i nostri dubbi e anzi, ne ha aggiunti di nuovi. Come riferito dalla Presidente Tesei, non si conoscono le risorse da destinare strutturalmente al Tpl in vista della futura gara, che, come ribadito dall’assessore Melasecche, si svolgerà comunque entro fine anno.

Così come non ci sono indicazioni sulle modalità tecniche della gara stessa, nonché sulle garanzie occupazionali per gli addetti del settore”. Tutto ciò è “assurdo” per i sindacati che respingono anche l’ipotesi di essere coinvolti nella gestione dei tagli da operare, non condividendo la scelta politica di effettuarli. 

“Con tutta franchezza – concludono Filt Cgil e Faisa Cisal – siamo preoccupati per i cittadini ed i lavoratori per questo ‘navigare a vista’ della Regione e come organizzazioni sindacali assolutamente non vogliamo essere complici di questo annunciato disastro politico. Quello che di certo non faremo, è rimanere a guardare, stiamo ragionando su altre azioni da intraprendere e condividere con cittadini, lavoratori e con associazioni dei consumatori”.

 
 

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