Dal nostro inviato GILBERTO SCALABRINI

Cannara, 13 giugno 2022 – Il sole nella campagna di Cannara è un bagliore di fuoco. Una vera e propria tempesta di aria torrida che non ferma però la gente accorsa a Paindarca dove, nel silenzio del paesaggio rurale, ieri è stata svelata la statua dello scultore Antonio De Paoli di Pavia.

Ha dedicato a San Francesco il bronzo che simboleggia la predica agli uccelli. Proprio a Piandarca, infatti, 801 anni fa secondo i più antichi agiografi della vita del Santo e secondo gli studiosi di ogni tempo, Francesco parlò a queste creature che chiamava fratelli.

Lo ha ricordato bene Ottavio Turrioni del Comitato Piandarca, il quale ha narrato le fonti di san Bonaventura, il Sindaco  Fabrizio Gareggia, la presidente della Regione, Donatella Tesei, Stefania Proietti Sindaco di Assisi e Marco Squarta, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria. C’erano anchei il ministro generale dell’Ordine francescano secolare Tibor Kauser e Fra’ Jorge Fernández dell’Ordine dei frati minori conventuali del Sacro convento di Assisi.

“È un giorno storico, di grande festa – ha commentato il sindaco Gareggia –, un traguardo che difficilmente pensavamo di porter raggiungere, sono dieci anni che la cittadinanza cerca di preservare e valorizzare questo luogo, che testimonia come Cannara abbia una grande vocazione francescana. Questo santuario all’aperto vuole essere simbolo di pace, serenità, di riconciliazione con la natura”.

“Una giornata straordinariamente importante – ha commentato la presidente Tesei –. A parte la bellezza di quest’opera che mi ha affascinata, questi sono luoghi in cui san Francesco è passato e si è fermato. Vedere questo posto che rappresenta la vera identità della nostra regione fa sentire un sentimento di grande condivisione.

Questo progetto sta a cuore della Regione, sui cammini stiamo investendo molto per il valore della fede, ma anche per chi vuole conoscere il nostro patrimonio paesaggistico e culturale”.

La statua è stata realizzata grazie ad una raccolta fondi promossa da un apposito Comitato. Piandarca si trova sulla vecchia strada che unisce Cannara a Bevagna. C’è una lunga fila di querce e proprio in questa zona il poverello ha rivolto il suo sguardo e il suo pensiero a loro. C’è anche una pietra che ricorda l’evento, più volte spostata dai contadini e non solo.

Dal 1645 si svolge anche una processione che parte da Cannara e raggiunge la zona. Mentre attendiamo l’arrivo dei pellegrini, un signore ci racconta quando dieci anni fa fu bloccata l’installazione di oltre 4000 pannelli fotovoltaici che avrebbero dovuto occupare il prato di Piandarca. Si mossero tutti, anche la Soprintendenza e il Fai, contro il nuovo parco solare che guarda al Sacro Convento, non lontano dall’antico oratorio in cui nacque il Terz’Ordine francescano.

Il Comitato Piandarca esulta per quella “vittoria” e guarda avanti: vogliono costruire un santuario e fare della processione un appuntamento regionale per la lode lode a Dio e la bellezza del Creato. Noi crediamo nell’unità – ha aggiunto il sindaco Proietti – di un territorio che si ritrova negli stessi valori.

Un protocollo lega le terre francescane di Assisi e Cannara, siamo un’unica comunità nelle sfide per i fragili e per la riscoperta di una pagina francescana straordinaria, per noi è motivo di grande gioia. Il progetto del santuario a cielo aperto prevede anche una seconda fase con la realizzazione di un altare marmoreo, affidata sempre allo stesso artista“.

La statua è dello scultore De Paoli. E’ un’opera in bronzo a grandezza uomo ed è stata collocato nel sito che ricordava l’evento. Sono tutti entusiasti dell’opera, perché è come tutti l’avrebbero voluta. Raffigura il Santo che predica agli uccelli e fa parte di un progetto ambizioso che ha visto bandire un concorso di idee a livello internazionale. Adesso resta l’altare in pietra scolpita da collocare vicino al grande Tau, sopraelevato da terra, e formato da vegetazione erbacea spontanea.

Il Tau, rea­lizzato nel 2017, misura 40 m di lunghezza, 39 di larghezza, è orientato verso la basilica di San Francesco in Assisi. Di recente è stato anche dotato di una suggestiva illuminazione artistica.

 

 

 

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