Terni 15 giugno 2022 – I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Terni, con il supporto di pattuglie dei Comandi Provinciali di Terni, Napoli e Roma e del Nucleo Cinofili di Firenze hanno eseguito ieri un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 6 persone, indagate dalla Procura della Repubblica di Terni per i reati di detenzione e spaccio in concorso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed hashish ed estorsione.

L’attività di indagine, condotta dal Nucleo Investigativo ternano sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica da settembre a dicembre 2021, è partita dall’osservazione di alcuni movimenti presso un’appartamento del centro cittadino abitato da un ultrà della curva Est del locale stadio (motivo per il quale l’indagine ha preso il nome di “EST”). Il 40enne ternano A.J. aveva creato presso la propria abitazione un vero e proprio centro di smistamento dello stupefacente proveniente da Napoli e dalla capitale per immetterlo sulla piazza ternana attraverso fidati acquirenti (c.d. “cavallini”). I numerosi servizi di osservazione hanno permesso di constatare come lo stupefacente proveniente da Napoli, settimanalmente, arrivasse a Terni e venisse custodito dall’indagato per il successivo spaccio.

Gli investigatori hanno individuato tra i fornitori del ternano due uomini napoletani, pluripregiudicati per vari reati (anche specifici): E.A., 39enne, e I.G., 25enne, che facevano la spola tra Napoli e Terni più volte a settimana per portare lo stupefacente inizialmente al solo principale indagato, poi anche ad altri clienti che con il tempo i due si erano personalmente procacciati sulla piazza ternana. I napoletani per curare i loro affari si trattenevano anche per alcuni giorni su Terni, dove alloggiavano presso residences della zona, cambiando spesso domicilio ed utilizzando diverse autovetture a noleggio al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Le stesse stanze dei residences venivano utilizzate dagli indagati campani per ricevere alcuni clienti e vendere lo stupefacente.

Un terzo fornitore del ternano, cui lo spacciatore si rivolgeva quando litigava o era in debito con i due citati napoletani, è il 42enne G.A. che, da Monte Porzio Catone (RM), portava lo stupefacente ad A.J. L’elevato spessore criminale di G.A. è emerso sin da subito nel corso dell’attività investigativa in quanto lo stesso, al fine di recuperare un credito di circa 10.000,00euro maturato nei confronti del ternano per lo stupefacente consegnatogli e non ancora pagato, aveva eseguito una vera e propria estorsione malmenando e minacciando il debitore; il romano si era infine impossessanto di un’autovettura Fiat 500L ed uno scooter di proprietà del ternano che aveva poi rivenduto a Roma per monetizzare e recuperare il credito.

Ed è proprio a G.A. che viene contestato il reato di estorsione nei confronti di A.J..

Altri destinatari della misura custodiale sono una parrucchiera ternana 55enne, I.T. ed il 31enne tunisino R.S., anch’essi clienti del napoletano E.A. nonché noti spacciatori del capoluogo ternano.

La donna, all’epoca dei fatti contestati, era solita rifornire i propri clienti direttamente dal suo negozio, tanto che anche dopo l’orario di chiusura vi si tratteneva lasciando la serranda semiaperta.

Il tunisino, pur essendo pluripregiudicato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal mese di novembre, continuava imperterrito la sua fiorente attività di spaccio. Non potendosi muovere dalla sua abitazione lo stesso si serviva di suoi “cavallini” che incaricava anche di rimborsare il fornitore E.A, del prezzo dello stupefacente preso e venduto attraverso ricariche postepay per suo conto.

Nel corso delle operazioni di cattura odierne, presso l’abitazione di uno degli indagati a seguito di perquisizione domiciliare è stata rinvenuta la seguente quantità di sostanza stupefacemnte sottoposta a sequestro: 140 grammi di marijuana nonché poco più di 10 grammi di hashish e materiale vario per il relativo confezionamento in dosi. Il detentore di tale stupefacente: F.S., 32enne ternano, è stato quindi tratto in arrestro nella flagranza e posto ai domiciliari.

Durante le attività investigative erano già stati effettuati due sequestri di stupefacente, hashish e cocaina a piccoli acquirenti ternani, nonché un arresto in flagranza.

L’indagine e l’esecuzione della misura hanno permesso di disarticolare un sodalizio criminale teso all’immissione ed alla vendita dello stupefacente sulla piazza ternana, interrompendo i fiorenti canali di rifornimento campano e laziale.

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