Foligno, 17 giugno 2022 – Si è svolta ieri mattina, in piazza don Minzoni, la cerimonia per il 78° anniversario per la Liberazione di Foligno.

E’ intervenuto il vicesindaco Riccardo Meloni, presente il picchetto del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito. Nel suo intervento Meloni ha sottolineato che “torniamo finalmente in piazza Don Minzoni, al cospetto del Monumento alle Memorie della Città, con una doppia emozione: a quella – sempre viva – di rendere il meritato tributo a chi lottò e morì per una Foligno Libera e Democratica, si aggiunge quella di poterlo fare in una Foligno che torna a vivere e a riprendere a pieno tutte le sue funzionalità, dopo il periodo buio della pandemia.

A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito di Foligno, con il suo comandante, generale di brigata, Vincenzo Spanò, che ci è stato sempre vicino in queste occasioni, non facendo mai mancare il prezioso quanto gradito supporto del picchetto d’onore.  La commemorazione del 16 giugno è stata la prima delle cerimonie istituzionali che abbiamo celebrato, ormai circa tre anni fa, dopo l’elezione: e in qualche modo da qui, oggi, si riparte per una sorta di nuova Liberazione e di Rinascita.

Torniamo a vivere questo 16 giugno – una data che merita di essere scritta in oro nel libro della gloriosa storia di questa città – potendo tornare non solo ad ospitare senza restrizioni e senza paure i rappresentanti istituzionali, le autorità militari, le associazioni combattentistiche e d’arma, ma soprattutto i cittadini. Oggi come non mai, c’è bisogno di speranza e di fiducia nel futuro: proprio in questi tempi in cui venti di guerra tornano a soffiare minacciosi ai confini della nostra Europa, incidendo sulla vita del resto del mondo, così come nel nostro vivere quotidiano.  Dobbiamo avere la forza e il coraggio di riprendere, insieme, il cammino verso il domani: come in quel lontano 16 giugno del 1944 quando, dopo 4 lunghi anni di lacerante guerra e qualcosa come ben 36 bombardamenti alleati, giunse finalmente l’alba del giorno della Liberazione!

Le truppe alleate, con l’ausilio delle forze partigiane, affrontarono i tedeschi che battevano in ritirata giunti all’altezza del Ponte di San Magno, al fine di scongiurare la distruzione del Ponte di Porta Firenze, che era stato minato e che stava per essere fatto saltare in aria.  Un’impresa eroica, entrata a pieno titolo nella storia e nel dna stesso della città di Foligno: a tutti loro dobbiamo e vogliamo rivolgere il giusto tributo. A 78 anni di distanza, siamo qui per ricordare, e per ricordarli: in piazza Don Minzoni, venutasi a creare proprio dopo il crollo del seicentesco Palazzo Rodati Buffetti, colpito in pieno da una bomba alleata, come tanti altri edifici della nostra Foligno risorta anche quella volta più bella e più forte di prima.  Rinnoviamo allora da qui l’appello – che viene dal cuore – sempre attuale e mai scontato, affinché tutti lavorino per essere costruttori di pace!”.

 

(11)

Share Button