Lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra  Palazzo Ducale, Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano 20 giugno – 2 ottobre 2022

Gubbio, 18 giugno 2022 – La grande mostra di Gubbio si inserisce nelle celebrazioni dei 600 anni dalla nascita del duca Federico da Montefeltro. La vita di corte, le arti, la guerra, la cultura umanistica e le scienze sono raccontate dalle opere concesse in prestito da prestigiose istituzioni italiane e straniere nonché da collezionisti privati.

Libri, dipinti, documenti, medaglie, monete, armi, armature, sculture e arredi per scoprire nella totalità la celebre figura di Federico da Montefeltro, nato a Gubbio nel 1422.

Tutto pronto a Gubbio per il grande evento che celebra i 600 anni dalla nascita di Federico da MontefeltroSecondo la tradizione il duca ha avuto i natali in questa città il 7 giugno 1422 e qui edificò il suo secondo palazzo. Inaugura domenica 19 giugno alle ore 15.30 la grande mostra “Federico da Montefeltro e Gubbio.

Lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra”, ospitata nei tre luoghi espositivi più emblematici della città, il Palazzo Ducale, il Palazzo dei Consoli e il Museo Diocesano. La mostra sarà visibile fino al 2 ottobre.  A cura di Francesco Paolo Di Teodoro con Lucia Bertolini, Patrizia Castelli e Fulvio Cervini, l’evento espositivo accende i riflettori su questo illustre personaggio della storia italiana, grande condottiero, capitano di ventura e uno dei principali mecenati del Rinascimento.

Il percorso espositivo si snoderà attraverso Palazzo Ducale, Palazzo dei Consoli e Museo Diocesano con un’ampia selezione di libri, dipinti, documenti, medaglie, monete, armi, armature, sculture e arredi, per un viaggio indimenticabile alla scoperta della figura del Duca.

La mostra ripercorre i momenti gloriosi vissuti dalla città di Federico e del figlio Guidubaldo, l’ultimo dei Montefeltro, dalla nascita del duca nel 1422 alla morte di Guidubaldo nel 1508. Diventa occasione per rileggere la storia di Gubbio tra la fine del Trecento e gli inizi del Cinquecento. Il percorso espositivo dà spazio, secondo ambiti peculiari, alle opere concesse in prestito da prestigiose istituzioni italiane e straniere nonché da collezionisti privati.

In particolare dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, che conserva l’intera biblioteca di Federico e dei suoi successori, giungono eccezionalmente quindici splendidi manoscritti (tra essi solo due facsimili), distribuiti fra le tre sedi.

 

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