Dal nostro inviato GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 19 giugno 2022 – La Quintana della rinascita è stata vinta da Lorenzo Melosso, portacolori del rione Badia, in sella al cavallo debuttante Looka Marcking.  Il cucciolo, 21 anni, ha governato  con freddezza le tre tornate ed ha regalato al popolo di piazza Garibaldi il quinto Palio. L’ultimo era stato vinto nel 2018 e il priore Filippo Pepponi, felicissimo, ha dichiarato di dedicare la vittoria a tutto il popolo della Quintana.

Una vittoria meritata. Nessuno gli ha regalato niente, perché i favoriti della vigilia hanno gettato alle ortiche il tanto annunciato trionfo. Melosso è stato perfetto. “E’ stata dura -dice Lorenzo –  ma con il lavoro svolto tutto l’anno sono riuscito a farcela e adesso ci vorranno giorni per metabolizzare questa gioia”.

E’ salito nell’olimpo dei campioni e  il sindaco Stefano Zuccarini parla di tante emozioni che “hanno ridato lo sprint all’edizione postpandemica”.

E’ vero, le emozioni sono state molte e adesso bisognerà fare il processo a quelle “esclusioni”  che hanno deluso molti contradaioli.

Il presidente Domenico Metelli: “E’ stata una giostra tra le più belle e le più difficili, dove il vento è stato anche dispettoso. I cavalieri hanno dato il massimo, sono stati strepitosi e i cavalli  sono r sono ritornati nelle scuderie senza incidenti. Adesso non resta che dire arrivederci alla Quintana della Rivincita di settembre”.

Non è stata una giostra dai tempi record a cui ci avevano abituato i binomi. E’ stata anche la Quintana degli errori, o meglio delle stelle cadenti: alla prima tornata sono usciti di scena i portacolori dei Rioni La Mora, Ammaniti e Morlupo. Alla seconda manche sbaglia un anello e abbatte una bandierina il campione Luca Innocenzi del Cassero.

Dal campo de li giochi parte una bordata di fischi, ma Luca  è stato visto in difficoltà con Guitto.  Un’altra esclusione eccellente è quella del giottino Massimo Gubbini che lascia appeso al braccio del dio Marte un anello da 5,5 centimetri di diametro. Forse il vento che ha sempre aleggiato questa sera nel teatro della giostra ha contribuito all’errore. Il binomio era in perfetto assetto sulla traiettoria.

Era da molti anni che la finalissima non vedeva quattro cavalieri contendersi il Palio dell’ucraino Mykola Matsenko: Badia con Lorenzo Melosso davanti a tutti con i tempi,  il debuttante Nicholas Lionetti del Pugilli, Pierluigi Chicchini dello Spada e Daniele Scarponi del Contrastanga.

Un mixer tra grandi esperti e giovani rampanti.

Parte per primo Scarponi che abbatte una insidiosa bandierina, quasi un agguato all’ultima curva e per Daniele e il cavallo Ambientalist al debutto è la delusione (tempo totale delle tre tornate 2.48.21); subito dopo entra in campo Pierluigi Chicchini dello Spada con Unknown Princess. Sbaglia il secondo anello e per lui la speranza di riuscire nell’impresa svanisce.

Restano in campo i cuccioli della Giostra: Nicholas Lionetti, 22 anni, Pugilli, in sella a Destination Paco e Lorenzo Melosso 21 anni, Badia, con Lookmaking.

Il faentino Nicholas parte a spron battuto, infila i tre anelli poco più grandi una fede nuziale, ma abbatte una bandierina. Tempo totale 2.43.40.

Entra in campo Melosso, debuttante lui e il cavallo Zipline. Compie il giro sull’otto con il tempo di 50.47 (tempo totale 2.43.40). E’ perfetto, infila il primo, secondo e terzo anello della finalissima, poi corre verso il traguardo alzando la lancia in segno di vittoria. Esplode in un boato il campo de li giochi.

 

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