Dal nostro inviato GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 19 giugno 2022 – Una finaleissima davvero emozionante, che non si era mai visto prima: la Giostra della Sida di Giugno è stata piena di sorprese. Fuori praticamente tutti i big mentre il cavaliere  più giovane (20 anni), portacolori del Rione Badia, l’ascolano Lorenzo Melosso, ha trovato meritatamente la consacrazione nell’Albo d’Oro della Quintana.

Una vittoria quasi annunciata subito dopo la prima tornata, quando sono stati eliminati Tommaso Finestra del Badia, Lorenzo Paci del Croce Bianca e Mattia Zannori de La Mora.

Lorenzo invece ha concluso le tre tornate senza errori e senza sbavature. Una gara esaltante che ha tenuto inchiodati sino alla fine le migliaia di spettatori al Campo de li Giochi, tra continui colpi di scena sugli anelli e gli errori sulle bandierine che delimitano l’otto di gioco.

A proposito, il terreno di gioco era in perfette condizioni, come sempre, curato in maniera dettagliata dalla commissione tecnica guidata dal magistrato Lucio Cacace.

“Il lavoro ha pagato il nostro cavaliere – dice il priore Filippo Pepponi – che, nonostante la sua giovane età, ha lavorato come un professionista, giorno e notte. Una passione che non si vede più nei giovani, perché frequentare la scuderia è sacrificio. Abbiamo lavorato tanto ed è arrivato il risultato”

Questa domenica è per il più giovane cavaliere di giostra, 21 anni, una domenica indimenticabile. Il Rione Badia lo ha festeggiato fino all’alba.

Dopo i festeggiamenti in piazza della Repubblica (alle due di notte sembrava mezzogiorno) e prima di tornare in taverna per il brindisi con i rionali, Lorenzo è andato a dare una pacca sulle natiche al suo cavallo, Look Amazing che ha chiuso le tre tornate senza errori cin il tempo totale di 1.48.29. Che sia la nuova generazione pronta a sfidare il dio Marte?

Il Palio al Badia è arrivato dopo 5 anni. L’ultima vittoria, infatti, risaliva al  2017, nella giostra della Rivincita, quando il cavaliere Cristian Cordari riuscì a rompere la scalogna delle sconfitte che duravano da 34 anni.

Il 18, dunque, ha portato fortuna a Lorenzo Melosso. Il ragazzo ha vinto con il cuore e l’anima. E’ un cavaliere solare e, anche adesso che si trova nell’olimpo dei campioni, mantiene la sua semplicità. Non è affatto spocchioso. Anzi, aborra l’altezzosità e la boria di certi atleti.

Scrive Massimo Gubbiotti: “Voglio celebrato non come cavaliere, non come campione, ma come ragazzo. La tua umiltà, la tua educazione, il tuo essere sempre rispettoso, mai una parola di troppo, mai un passo troppo avanti. Lavoro, dedizione, sacrificio, perseveranza e passione. Questo è l’uomo Lorenzo Melosso. E ricordati sempre che prima di essere campione deve essere uomo. Ma a te non manca proprio nulla….in bocca al lupo campione….”.

Una vittoria annunciata quella di Lorenzo? Alle prove aveva già dimostrato ampiamente che avrebbe potuto farcela, ma nessun binomio in quell’occasione aveva spinto più di tanto e i tempi registrati erano tutti alti. Anche gli esperti pensavano che si fosse trattato solo di un semplice “allenamento”. La giostra di ieri sera, invece, ha dimostrato il contrario: i tempi delle prove hanno confermato quelli della Sfida, dove tutti il cronometro è sempre andato oltre i 53 secondi.

Addio i tempi da record ai quali ci eravamo abituati in questi ultimi anni. Forse ha giocato un ruolo negativo anche il vento. I cavalieri accusavano un certo nervosismo. C’era irrequietezza per la paura di non centrare gli anelli o abbattere qualche bandierina. I “capitomboli” non sono mancati neanche per i veterani. Le star della giostra sono uscite di scena lasciando trionfare un giovani che ha dimostrato grinta e determinazione. Bravo anche l’esordienteNicholas Lionetti su Destination Paco per il Pugilli. E’ un giovane di 23 anni e ha sempre il sorriso sulle labbra. Anche quando corre.

Con loro si sono portati fra i primi quattro in classifica anche deu dei favori della vigilia: Daniele Scarponi su Ambientalist per il Contrastanga e Pierluigi Chicchini su Unknown Pricess per lo Spada. Per gli altri cavalieri errori sui bersagli o sulle bandierine.

 

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