Un legame di amicizia che dura da 63 anni: oggi presentazione del restauro di un’edicola votiva e piantumazione di un ulivo nel nome della pace

Assisi, 21 giugno 2022 – Si rinnova il legame di amicizia tra Assisi e San Francisco, un gemellaggio forte e antico siglato nel lontano 1969. Oggi è la giornata in cui si ricorda questo rapporto, un anticipo del programma è avvenuto ieri sera, davanti al suggestivo sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli dove si sono esibite la scuola di danza La Rondine e la Presidio Dance Theatre di San Francisco.

Un’ora e mezza di musica e balletto, un’ora e mezza di spettacolo affascinante che ha regalato emozioni agli oltre 500 spettatori.
Il sindaco Stefania Proietti, in conclusione della serata, ha ringraziato i ballerini e le ballerine, oltre che i frati francescani che hanno ospitato il galà della danza, e ha sostenuto che “è stato importante ripartire dalla danza nel nome della pace e della fraternità”.

Dopo l’incontro istituzionale nella Sala della Conciliazione, due i momenti particolari caratterizzanti la giornata del gemellaggio: il primo alle 17 in via Frate Elia con la presentazione del restauro dell’edicola votiva del XVII secolo finanziato da Roots for Peace, un’organizzazione umanitaria senza scopo di lucro del nord della California impegnata nel promuovere la cultura della pace alla presenza di una delegazione di autorità di Assisi e di San Francisco (sarà presente il presidente dell’organizzazione Gary Kuhn).

L’affresco della “Madonna con San Francesco, Santa Chiara e gli angeli” è stato scelto come contributo simbolico alle madri di tutto il mondo e fa parte di un progetto più ambizioso guidato da LoveItaly, organizzazione no profit che si occupa di raccogliere fondi per il futuro dei beni culturali italiani.
Il secondo momento consiste, alle 18.30, nella piantumazione di un ulivo nel Giardino dei semplici e viene utilizzata terra di Assisi e San Francisco per suggellare l’unità di intenti e di pace tra le due comunità. A benedire il momento il vescovo monsignor Domenico Sorrentino.
Gary Kuhn, presidente di Roots of Peace presenzia alla cerimonia della messa a dimora dell’albero di ulivo, insieme al sindaco di Assisi e a Richard Armanino, presidente del programma di gemellaggio di San Francisco. Negli ultimi 25 anni, Roots of Peace ha lavorato in Paesi sconvolti dalle guerre in tutto il mondo per rimuovere i residuati di guerra, mine e ordigni inesplosi, e riconvertendo le terre al fine di ricostruire comunità pacifiche per le generazioni future.

“La nostra città è felice e onorata – ha detto il sindaco di San Francisco, London Breed – che il comitato di iniziativa civile di gemellaggio delle città di San Francisco e Assisi si sia unito all’organizzazione Roots of Peace, che ha sede nella nostra zona, in questo programma culturalmente importante del restauro di antichi affreschi ad Assisi. Mi unisco al sindaco di Assisi, Stefania Proietti, – ha continuato – nel rendere gli onori a Roots of Peace e al Comitato per il gemellaggio delle nostre città per essersi uniti in questo progetto di amicizia e cooperazione. Assisi e San Francisco condividono l’impegno a costruire ponti e sono onorate di essere convinte sostenitrici di questo speciale sodalizio”.

“Con la guerra in Ucraina sullo sfondo, il mondo è tragicamente consapevole del problema delle mine e degli ordigni inesplosi e il loro impatto su contadini e famiglie innocenti –  ha dichiarato Heidi Kuhn, Fondatrice e Ceo di Roots of Peace – La terra di San Francisco verrà mischiata con quella di Assisi durante la messa a dimora dell’albero di ulivo, nello sforzo simbolico di salvare la terra e l’anima dell’umanità.”

“In un bellissimo progetto che stiamo sviluppando con il Comitato di Gemellaggio Assisi-San Francisco, LoveItaly punta a raccogliere fondi per tutte le edicole sacre di Assisi” – ha aggiunto Tracy Roberts, fondatrice di LoveItaly. “Queste edicole, o affreschi murari, sono una forma di arte estremamente accessibile, visibili senza costi di alcun genere in qualsiasi momento del giorno e della notte, tuttavia esposti costantemente agli agenti atmosferici che nei secoli hanno contribuito alla compromissione del loro stato di conservazione”.

Un ringraziamento speciale va al Rotary Club di Assisi e alla sua rete internazionale per aver messo in contatto il Comitato per le città gemelle di Assisi e San Francisco, Roots of Peace, LoveItaly e il Rotary Club di San Francisco #2.

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