Iniziative a Spoleto e a Campello sul Clitunno: mostre fotografiche e d’arte contemporanea, visite guidate e concerti

Spoleto, 22 giugno 2022 – Sabato 25 giugno, in occasione dell’undicesimo anniversario del riconoscimento UNESCO del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, si terranno una serie di iniziative promosse dai Comuni delle diverse Regioni italiane che ospitano i sette gruppi monumentali più significativi della civiltà longobarda, in collaborazione con l’Associazione Italia Langobardorum, struttura di gestione del sito.

Nel centro Italia, in Umbria, il programma di celebrazioni vedrà come protagonista il comune di Campello sul Clitunno (Pg), dove, presso il Tempietto sul Clitunno, uno dei sette gruppi monumentali del sito seriale UNESCO, farà tappa, sabato 25 giugno, il tour scientifico-musicale “GeoRisonanze”, promosso dall’Associazione Culturale Kate Creative Studio, con un concerto dal titolo “Suoni dal Temp(i)o”.

Vedrà esibirsi, sul palcoscenico Paolo Damiani, noto contrabbassista e Direttore artistico del tour, in quartetto con una serie di composizioni originali battezzate ‘Sounds and Silences of the Earth’, viaggio musicale alla scoperta delle origini geologiche delle fonti del Clitunno attraverso l’esperienza della EMusic (Musica Elettromagnetica), basata sulla “sonificazione” della risposta elettromagnetica della Terra che, tramite un sondaggio, consente di catturare specifiche note musicali nel sottosuolo (per info e prenotazioni scrivere all’indirizzo e-mail ufficio.comunicazione@comune.campello.pg.it o tramite messaggio whatsapp al numero 329/5603345).

Spoleto (Pg), che vanta come parte integrante del sito seriale la magnifica Basilica di San Salvatore, il Comune organizzerà, per il 1° e 2 luglio, una due giorni inserita nel quadro delle iniziative promosse dal movimento d’opinione FIDAPA BPW Italy sul tema “Tesori da scoprire. Percorsi longobardi e non solo”, un’articolata proposta di visite guidate, abbinate a itinerari enogastronomici, alla scoperta del patrimonio culturale e architettonico longobardo, ma non solo, del vasto territorio che un tempo rientrava nei confini del Ducato di cui la città di Spoleto era capitale.

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