Nocera Umbra, 4 luglio – In occasione dell’anniversario della Liberazione di Nocera Umbra (3 luglio 1944), l’ANPI “17 aprile” ha organizzato un incontro culturale, tenutosi sabato sorso nella biblioteca Perivissani di Nocera Umbra. Luogo particolarmente adatto visto il taglio dell’iniziativa: una chiacchierata con Adelmo Cervi, figlio di Aldo – fucilato dai fascisti il 28 dicembre 1943 a Reggio Emilia insieme ai sui sei fratelli – e autore del libro “I miei sette padri. Storia di una grande famiglia antifascista raccontata da un figlio”.
Quella di Adelmo è stata una vivace testimonianza della propria vita, con molti spunti legati all’attualità, e della storia della sua famiglia, che prese parte attiva alla Resistenza e che venne sconvolta dalla tragedia che ha segnato profondamente anche la vita dell’autore.
All’incontro erano presenti anche sindaco e vicesindaco nocerini, rispettivamente Virginio Caparvi e Alberto Scattolini; il primo cittadino ha anche voluto donare una copia del libro alla biblioteca comunale. Per l’ANPI “17 aprile” la giornata è stata anche l’occasione per dare il via al tesseramento e per ricordare l’anniversario della Liberazione della città.
Così come la memoria è il filo conduttore di tutte le iniziative dell’ANPI nocerina: “Con Adelmo Cervi – spiega il presidente della sezione ‘17 aprile’, Francesco Mirti – ricordiamo un momento importante della storia di tutta la nazione e viviamo una testimonianza diretta di quella storia da parte di chi in qualche modo l’ha fatta. Allo stesso modo che nelle altre iniziative dell’ANPI, da Memorie cantate a Fatti e luoghi della memoria, vogliamo mantenere vivo il ricordo di quanto accaduto, delle morti come delle storie dei vivi, di chi ha combattuto e di chi ha contribuito a costruire il nostro spirito di democrazia”.

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