«Le donne sono e saranno le protagoniste di questo viaggio musicale – dice Marcello Migliosi, fondatore e direttore artistico di Venere in Jazz – esso nasce dalla volontà di dare spazio alle donne nella musica afroamericana

Bastia Umbra, 27 luglio 2022 – “Le Donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre portato due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società“. La frase della premio nobel per la medicina, Rita Levi Montalcini, campeggia sul sito internet di Venere in Jazz. La prima edizione del festival di musica afro americana “& dintorni” – programmato a Bastia Umbra per il 29, 30 e 31 di questo mese, è al via. Si comincerà venerdì sera con Chiara Pettirossi e Rachele Fogu (nella foto).

Tre sono i concerti principali. Il primo si svolgerà sul sagrato della chiesa delle monache Benedettine di Sant’Anna in piazza Umberto I, 25. Gli altri due sul ‘Prato dei Bastioni’, alle spalle della Rocca Baglionesca. Tutti i tre concerti inizieranno alle ore 21,30.

Gaia Patasce

Standard jazz o swing, brani musicali che fanno parte della tradizione, ormai, mondiale. È quanto proporrà il mezzosoprano Chiara Pettirossi in “Voce di donna” insieme a Rachele Fogu alla chitarra e loop station. Sarà questo concerto, come detto, ad aprire questa prima edizione.

Chiara Pettirossi è diplomata in canto lirico e canta il jazz così come lo cantavano le artiste degli anni quaranta e cinquanta, proprio perché anche loro venivano da studi classici.

Abbiamo inserito anche dei brani italiani degli anni cinquanta e sessanta – spiega Chiara Pettirossi – del cosiddetto smooth jazz”. Si tratta di un genere musicale derivante fondamentalmente dal jazz, con caratteristiche stilistiche affini alla fusion, al pop e al funk.

Mauro e Arianna

Chiara Pettirossi e Rachele Fogu li hanno arricchiti con degli inserimenti elettronici o comunque particolari fatti con “loop station”. Pezzi cantati dalle ‘Signore del Jazz’ internazionale e italiano del Novecento, dagli anni ’40 ai giorni nostri, reinterpretati in chiave jazz-fusion.

Gli arrangiamenti originali, affidati alla chitarra con loop station ed effetti di Rachele Fogu uniti alla calda voce di Chiara Pettirossi, creeranno atmosfere oniriche e dinamiche. Greta Panettieri Quartet, una delle voci più affascinati del panorama italiano e internazionale del jazz, sarà la protagonista della seconda giornata del festival, sabato 30 luglio. 

Di lei Terri Lynn Carrington dice che è “una delle migliori cantanti che abbia mai sentito, sono sicura che darà un grande contributo all’industria musicale e al mondo in generale”.

Anna Panzanellil

“La vocalist affronta le canzoni con un approccio autenticamente jazzistico – scrive di lei Gianni Montano per Jazzitalia. La voce, infatti, accarezza le sincopi, sposta gli accenti nel fraseggio, adorna i temi di sagaci variazioni, sale e scende di intensità, prende il volo in brevi e penetranti parentesi ‘scat’. Allo stesso tempo non vengono traditi il carattere, la specificità dei brani selezionati, grazie ad un trattamento lieve, non eccessivo, svolto con eleganza e stile. Un classico della disco-music come “Never can say goodye” di Gloria Gaynor, ad esempio, viene ammorbidito nei toni, maggiormente cadenzato e reso più intimo, ma conserva la sua vena soul in filigrana”.

Da New York all’Italia, dai maggiori Festival e Club Italiani alla televisione. Greta Panettieri, cresciuta artisticamente a New York, è una musicista dalla personalità vulcanica che sta facendo sempre più parlare di sé in Italia e all’estero. Non solo cantante e compositrice ma anche multistrumentista – suona il violino, la chitarra, il pianoforte – ed autrice di testi per artisti come Toquinho, Gegè Telesforo e Ainé.

La cantante romana – umbra di adozione – salirà sul palco con Andrea Sammartino al pianoforte, Daniele Mencarelli al basso e Alessandro Paternesi alla batteria.

E poi, ancora, un’esplosione di energia, swing ed elegante alchimia con la Perugia Big Band che sarà l’ultima tappa della prima edizione di #VenereInJazz.

Il 31 luglio 2022 a partire dalle ore 21,30 sempre dal prato dei Bastioni, Silvia Pierucci con una band composta da 21 musicisti rievocherà le atmosfere swing delle grandi orchestre americane degli anni ‘30 – ‘60, sublimata dall’esecuzione dei grandi standard internazionali: successi di formazioni iconiche della storia della musica, sia cantati che sans vocal.

“È stato difficile cantare durante il covid – dice la Perugia Big Band –. Il nome del nostro progetto è ‘Playing Italian songbook. Un’idea che inizia a muovere i primi passi nei due anni di pandemia. È stata la voglia di cantare questa Italia che stava soffrendo, ma che altrettanto si stava riscattando. Il progetto è curato da Massimo Morganti, direttore della Perugia Big Band. Un repertorio che toccherà i più importanti autori italiani come Lucio Dalla, Pino Daniele e Giorgia. È stato costruito intorno alle voci del nostro organico che si impreziosisce della presenza di importanti musicisti come Manuel Magrini al pianoforte e Lorenzo Bisogno al sax. Ma non vogliamo rivelarvi tutto, anche perché dietro c’è la costruzione del prossimo disco che confidiamo poter presentare nei prossimi mesi, chissà magari per il 50esimo anno della PBB”.

In giro per Bastia Festival con artiste di strada

La caratteristica di questa prima edizione, è il festival nel festival. Perché gli organizzatori hanno previsto i concerti “In giro per Bastia”. Appuntamenti rigorosamente in duo acustico con quattro gruppi. Il 30 luglio, a partire dalle 20 – in diverse location della città – suoneranno:

  • Little Blue slim & Mrs slim, con Mauro Magrini e Arianna Fiandrini – ore 20 piazza Umberto 1 sagrato della chiesa delle Monache Benedettine. Il programma prevede brani/canzoni di Blues, Ragtime, Folk, Country, Gospel, italiano e inglese. Il loro repertorio si accosta a quello traditional americano del genere di Robert Johnson, Eric Clapton, Johnny Cash, Bruce Springsteen, oltre a brani del duo tratti dall’album “Natural-mente”.
  • CrossOver Duo con Fiorella Dipentima e Cesare Vincenti

    In contemporanea, e quindi sempre il sabato 30 alle 20, sarà la volta del “CrossOver Duo”, con Fiorella Dipentima e Cesare Vincenti. Il duo suonerà in piazza Mazzini nell’angolo ex bar Lolli.  La formazione proporrà un programma di musica brasiliana, pop italiano e internazionale, riarrangiato in chiave jazz. Il progetto nasce nel 2020 dalla volontà di due musicisti – amici di lunga data – di coniugare le comuni passioni per il jazz, il pop d’autore italiano e internazionale e la musica brasiliana classica e moderna.

  • Il repertorio sarà proposto in italiano, in inglese e portoghese attraverso la fusione del personale timbro vocale di Fiorella con quelli della tromba e del flicorno di Cesare. Sarà un vero e proprio giro del mondo in musica.
  • Anna Panzanelli con “Inchiostro”, insieme a Ruggero Bonucci (basso elettrico), canterà e suoneranno in Via Veneto a partire dalle ore 20 di sabato 30 luglio. «Inchiostro – spiega Anna Panzanelli – è stato pubblicato 24 giugno 2022. Il titolo allude alla passione per la scrittura di testi e di poesie che, insieme alla musica, caratterizzano la mia vita artistica. Il genere è quello della canzone unito a sfumature jazz, totalmente in chiave acustica».
  • Joy-Grifoni e Manuel-Magrini

    Joy Grifoni (contrabbasso e voce) e Manuel Magrini (pianoforte) saranno i protagonisti del quarto concerto in Largo Lancetti, sempre il 30 luglio dalle ore 20 con il progetto “Pure Joy”. Per la rassegna Venere in Jazz i due artisti proporranno una riduzione essenziale di alcuni brani del progetto in duo acustico, offrendo attraverso la musica un omaggio alla tradizione del Wu Xing, ovvero del percorso filosofico della ricerca della purezza attraverso il dialogo con gli elementi della natura.

Sono, e Venere in Jazz ci tiene a puntualizzarlo, i primi vagiti di quello che potrà essere il Festival con artiste di strada in giro per le piazze e i vicoli della città.

Viviana Picchiarelli

Sempre sabato 30 luglio ma con inizio alle 17,30 – sala delle Monache Benedettine di Sant’Anna -, il concerto per pianoforte classico di Gaia Patasce – con musiche di Rachmaninoff Op.23 n. 5 e Brahms rapsodia n.2 Op.79 – precederà la presentazione del libro “Prima del buio in sala”. La giornalista Morena Zingales intervisterà l’autrice del romanzo, Viviana Picchiarelli. Il libro edito da Bertoni è una storia che rappresenta un punto di svolta per Viviana, come autrice e come donna, e che ha comportato un rimettersi in discussione costante per oltre tre anni.

La giornata sarà chiusa, come già scritto, dal concerto di Greta Panettieri Quartet alle 21,30.

Venere in Jazz per quest’anno è stato inserito all’interno del calendario di Bastia Estate a colori con il contributo economico e il patrocinio del comune stesso, il sostegno di Impresa e Sviluppo per Bastia Umbra, alcuni sponsor locali, la Confcommercio della città e il supporto di Sofà Eventi e Comunicazione.

«Finalmente si realizza un sogno – dice il sindaco della Città di Bastia Umbra, Paola Lungarotti –, dal punto di vista della musica, certamente, grandi artisti. Sarà sicuramente apprezzato da tutti, dalla cittadinanza e non solo. Confido nella partecipazione al massimo di tutti gli amanti di questo genere e con la certezza che questo è il primo di tanti appuntamenti che andiamo a realizzare nel tempo, nel prossimo futuro, per quanto riguarda un Venere in Jazz sempre più pregnante e coinvolgente e nel tempo».

«Le donne sono e saranno le protagoniste di questo viaggio musicale – dice Marcello Migliosi, fondatore e direttore artistico di Venere in Jazz – che prenderà il via, per questa prima edizione, dalla città di Bastia Umbra. Il progetto Venere in Jazz – spiega Migliosi – nasce dalla volontà di dare spazio alle donne nella musica afroamericana. Consapevoli che in Italia non esiste nulla di analogo per lo meno nel jazz, abbiamo costruito questo primo programma artistico puntando su cantanti donne, ma anche su musiciste e su autrici di libri.

Un Festival che punta a diventare evento di riferimento – non solo jazzistico e quindi musicale – nelle proposte anche socioculturali dell’universo femminile. Donne immigrate e italiane, vittime delle tratte, profughe o con particolari problemi familiari e sociali, saranno al centro delle tematiche che affronteremo in eventi e appuntamenti che saranno pianificate nei programmi che, via via, saranno allestiti nel corso delle edizioni. C’è poi il festival del festival che farà scoprire gli angoli della città».

«Impresa e Sviluppo per Bastia Umbra sostiene e collabora Venere in Jazz, consci della bontà della manifestazione di jazz al femminile con un grosso potenziale futuro per Bastia». Lo ha dichiarato Moreno Ricci, presidente di Impresa e Sviluppo.

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