Sindacati: mancate assunzioni minano diritto alla salute delle donne e il rispetto dei diritti contrattuali del personale

Perugia, 2 agosto 202 – L’Usl Umbria 2 ha sospeso il servizio di Ivg (interruzione volontaria di gravidanza) nei plessi ospedalieri di Foligno, Spoleto e Narni. Nel mese di agosto l’unica struttura dell’intera azienda che continuerà a garantire questo servizio, fondamentale per la salute delle donne, sarà Orvieto. “È assolutamente assurdo e inaccettabile che, a causa della normale programmazione delle ferie estive del personale, la Usl sospenda il servizio di Ivg – scrivono in una nota i sindacati Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl dell’Umbria – costringendo le donne che hanno necessità di accedervi a spostamenti lunghi e complicati, non sempre garantiti da una rete di trasporto pubblico efficiente.

Questo dimostra ancora una volta come le mancate assunzioni di personale stiano minando il diritto alla salute delle persone e in questo caso in particolare delle donne. Dimostra inoltre – prosegue il sindacato – come il fenomeno dell’obiezione di coscienza tra il personale sanitario produca sempre maggiori difficoltà per l’accesso ad un diritto garantito alle donne da una legge dello Stato. Chiediamo dunque alla direzione della Usl e alla Regione Umbria l’immediato ripristino del servizio in tutti i plessi ospedalieri abilitati e la piena attuazione delle linee di indirizzo sull’Ivg medica, che prevedono il suo uso nei consultori, come avviene nel Lazio e in Emilia Romagna”.

 

 

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