Montefalco, 5 agosto 2022 – La Fuga del Bove festeggia le nozze d’oro e, in questo 50°  anniversario, diventa un libro. Scritto e curato da Gilberto Scalabrini l’evento si è svolto nel tempio dell’arte umbro-toscana: il museo di san Francesco, dove il Primo Rinascimento si respira a pieni polmoni, grazie agli affreschi di Benozzo Gozzoli. In tanti hanno seguito l’evento presentato dal moderatore Roberto Conticelli. Erano presenti l’autore, la Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il vice Sindaco Daniele Settimi, il presidente dell’Ente Fuga Paolo Felicetti, i priori dei Quartieri:

Simone Tordoni di San For­tunato, Fabio Menghini di san­t’Agostino, Giuseppe Liviabella di san Bartolomeo e Andrea Quadrumani di san Francesco. Fra i pionieri dei primi cinquant’anni la maestra Maria Antonietta Angelella, 86 anni.

Gilberto Scalabrini, nel presentare il lavoro ha detto: “ Non è stato facile ricostruire la trama della storia, riannodare il filo con date, nomi ed eventi, perchè gli strappi del tempo hanno lasci­ato grossi buchi e i primi anni sono orfani di memorie scritte. For­tunatamente, con l’aiuto di tanti collaboratori ho rintracciato e intervistato uomini e donne che mi hanno fornito documenti, foto e informazioni.

Ricordi a volte evocati in modo vibrante e altre volte con dettagli sbiaditi e confusi. Con pazienza certosina e in un periodo non facile per il Covid, ho scavato nel passato di chi porta nel cuore i suoi anni di atleta, tamburino, giostratore, attore o semplice collabo­ratore del Quartiere”.

 

La mostra dei Palii allestita al piano inferiore del complesso museale di San Francesco

Scalabrini ha concluso affermando: “Un saggio mi ha detto: non ti aspettare elogi ma solo critiche. Credo sia giusto ascoltarle, specie se sono costruttive, perché vuol dire che queste pagine avranno lasciato qualcosa”.

Il primo Palio del 1973

La Presidente Tesei: ”La lettura di questo libro aiuta anche la riflessione sul percorso intrapreso dalla festa che, da evento occasionale, ha attraversato un processo di arricchimento culturale e scientifico.

Le prime due balestre con le quali, nel 1984, fu disputata la prima gara. Nella foto il dott. Fraolini

Una manifestazione che vede sempre più il grande e attento lavoro di volontariato che dà vita alla macchina del tempo e che esalta il valore degli atleti nella staffetta, nella balestra, nella corsa incruenta dei tori, che appaga i sensi con la gara dei tamburini, degli sbandieratori, con le serate nelle taverne”.

La Vice sindaco Settimini: “Sono commossa ed emozionata nel portare i saluti dell’Amministrazione, pensando al grande valore sociale che ha assunto nel tempo questa manifestazione! All’interno dei Quartieri nelle giornate più intense della manifestazione, le fatiche nella preparazione della cucina, delle gare, dei cortei e gli allestimenti vari si alternano all’allegria delle serate in taverno con gli amici di sempre. Il valore aggiunto che ha questa manifestazione è che i Priori del passato e quelli sanno trasferire ai ragazzi del Quartiere la passione infinita che mettono in tutto ciò che fanno e .questo mi rende davvero orgogliosa di essere montefalchese”

Il Presidente dell’Ente Fuga Paolo Felicetti: “Con pazienza ed impegno ho curato che tra Ente e Quartieri si creasse l’armonia necessaria a questo scopo e spero di esserci riuscito: ormai, durante l’anno, prima si lavora tutti  insieme ad ideare, progettare, programmare… poi… in Agosto, quando al momento delle gare  tutti i cuori  si colorano di Giallo, di Azzurro, di Verde, di Rosso….. largo all’agonismo, che è il motore della Festa, all’orgoglio di Quartiere, alle rivalità, alle sfide più accese, alla competizione per la conquista del Falco d’Oro….. e gloria ai Migliori, ai più Forti, ai più Audaci!!! Il mio non è stato un compito facile ma i Priori con cui ho collaborato in questi  anni ed un dialogo più serrato con l’Amministrazione Comunale e i diversi Gruppi Storici, mi hanno dato la forza per non demordere e guardare più lontano”.

Subito dopo è stata inaugurata la mostra 50Anni di Fuga a cura del comitato artistico Fuga Del Bove Ente diretto da Alessia Vergari. Ci sono i primi palii, alcuni vestiti indossati dai primi personaggi e la prima balestra con cui furono realizzati i primi tiri nel 1984.

Infine, la grande cena rinascimentale in piazza con 500 commensali. E’ stato anche presentato il Palio della corsa dei Bovi 2022. L’opera è della montefalchese Sara Micanti.

 

(34)

Share Button